Pesaro-Urbino, 29 dicembre 2017 - Si tocca la testa. Lo fa piano perché teme di perdere sangue. E’ in piedi, stordito, gli occhi sbarrati, sa di essere miracolato. Non gli escono le parole: «Sono vivo – racconta un 50enne che tornava a casa sua in Sicilia – ero seduto lato finestrino a sinistra dove abbiamo impattato con l’asfalto: ho visto la morte davanti agli occhi. Ho pensato che avremmo continuato a scivolare giù chissà per quanto ancora mentre la gente mi stava cadendo addosso con delle urla che non dimenticherò mai più». Un ragazzo, sui 25 anni: «Ho avuto la sensazione che l’autista avesse perso il controllo del bus per la velocità. In un attimo ci siamo capovolti. Poi urla e pianti». Una donna sulla cinquantina: «Stavo dormendo. Mi sono sentita spostare sul sedile e poi andare giù da un altro. C’è stato il terrore e lunghissimi minuti di panico. Eravamo incastrati tra i sedili senza sapere cosa stava succedendo attorno a noi».

Il pullman granturismo della Baltour che collega ogni giorno Urbino, Pesaro, Ancona, Civitanova alla Sicilia e in particolare a Messina e Catania e viceversa, si è capovolto allo svincolo di Villa San Giovanni (Reggio Calabria) alle 5.45 di ieri mattina. Per i 46 passeggeri e i due autisti, le conseguenze sono da libro dei miracoli. Il mezzo, pur rovesciandosi, è rimasto in carreggiata grazie a un robusto guardrail. Quindici i feriti, una donna siciliana di 60 anni è la più grave anche se non corre pericolo di vita. Un ragazzo di 17 anni di Pesaro ha battuto la testa e ha avuto qualche punto di sutura. E’ stato già dimesso. La famiglia dovrebbero averlo raggiunto in giornata. Ma da Urbino sono partiti mercoledì pomeriggio alle 16 in cinque persone. Il pullman è poi arrivato a Pesaro dove sono salite 18 persone. Altra tappa ad Ancona: qui ha raccolto 4 passeggeri e altri 5 a Civitanova. Altri a Pescara e poi corsa diretta fino a Villa San Giovanni per imbarcarsi sul traghetto per la Sicilia. I passeggeri saliti a Urbino e Pesaro non sono però del posto. Erano perlopiù turisti che tornavano a casa in Sicilia dopo aver trascorso il Natale nelle Marche. Alcuni erano dipendenti di aziende che tornavano nelle loro città di origine. Tutti i feriti sono stati curati al pronto soccorso degli ospedali riuniti di Reggio Calabria. Al telefono, ieri pomeriggio, una dottoressa ha detto: «Vedo che ci sono ancora persone che vanno medicate seppur abbiano avuto già un primo esame. Non sono gravi ma solo spaventate».

Tre squadre dei vigili del fuoco sono accorse sul posto per estrarre dall’abitacolo i feriti, finiti letteralmente uno sopra l’altro per il ribaltamento del bus in un fianco. Un addetto della Baltour ha spiegato al telefono: «Abbiamo inviato sul posto un altro pullman per consentire a tutte le persone illese di continuare il loro viaggio. Alle 18, tutti i passeggeri eccetto quattro persone sono stati dimessi. Per chi è rimasto si è reso necessario un’ulteriore serie di esami radiologici ma stanno tutti benino e nessuno corre pericolo di vita». Sulle cause e le eventuali colpe sarà la polizia stradale di Villa San Giovanni a doverlo stabilire anche attraverso le testimonianze degli atterriti passeggeri.