Pesaro, 11 settembre 2017 - Il sindacato di polizia Siulp risponde al prefetto di Pesaro, Luigi Pizzi, sull’entità del crimine (e quindi delle forze necessarie a contrastarlo) presente in provincia e regione. Lo fa con una nota, intitolata «Senza allarmismo, questi sono i fatti», firmata dal segretario provinciale, Marco Lanzi. Che elenca episodi che hanno interessato la provincia e le Marche dal 2016. «Agosto 2016, Metaurilia, Fano: la polizia sequestra 1 tonnellata e 800 chili di marijuana e arresta 5 albanesi; febbraio 2017, Ancona: la Finanza sequestra al porto 10 tonnellate di hashish e marijuana; settembre 2017, San Benedetto del Tronto: la polizia sequestra 2 tonnellate e 300 chili di marijuana. Nelle Marche, secondo la Guardia di Finanza sul 2016, i sequestri di droga sono aumentati del 1720%. Dal mare, sulla rotta balcanica arrivano tonnellate di droga da noi. Come denunciato da altissimi magistrati, la regione è da tempo terra di conquista di sodalizi mafiosi. L’emergenza immigrazione e il pesante taglio subìto negli ultimi anni dalle forze di polizia hanno accentuato l’emergenza sicurezza. Alcuni colleghi per garantire i servizi durante la recente festa del Pd e i Mondiali di ginnastica hanno fatto i tripli turni. Servirebbe una risposta immediata da Roma: bandire concorsi straordinari per assumere nuovo personale e modificare l’attuale quadro normativo che assicura a troppi criminali la quasi totale impunità».

«Gli autori degli stupri di Rimini sono 4 stranieri che vivono nel nostro territorio. Al primo giorno della Fiera di San Nicola c’è stata una “guerriglia” urbana, con i venditori abusivi extracomunitari che hanno aggredito, senza paura e in totale disprezzo dell’autorità, i colleghi della Polizia Municipale intervenuti per sequestrare la loro merce contraffatta, ferendo uno di loro. I colleghi della Volante mi hanno fatto un riassunto della situazione: tutto il tratto che va dalla Stazione, Piazzale Crinelli, giardinetti sotto il ponte di via Solferino e via Montegrappa, sono abituale ritrovo di spacciatori e gente ubriaca, grazie anche al fatto che ci sono degli esercizi commerciali gestiti da extracomunitari che vendono alcolici. La stazione Fs di sera costituisce un pericolo per chi aspetta i treni negli orari serali o transita nel sottopasso. La situazione del Parco Mirafiore, con numerosi extracomunitari che vi bivaccano a tutte le ore, è nota, mentre via dell’Acquedotto di notte è diventata un dormitorio e capitano molti furti se qualcuno vi parcheggia. In tutta la provincia, di notte, i distributori di benzina sono spesso assaltati e devastati. Questi sono i fatti e non interpretazioni o allarmismi infondati. E purtroppo, fatto che quasi nessun rappresentante politico o istituzionale pone in rilievo con forza, a preoccupare è la critica situazione del personale di tutte le Forze di Polizia della nostra provincia, il cui numero continua a diminuire. Bisogna poi impedire la chiusura della polizia postale. Oramai riusciamo ad assicurare una sola Volante sul territorio ricorrendo al personale degli Uffici. In tutti i reparti, nessuno dei numerosi dipendenti che va in pensione è sostituito. Mancano uomini in tutti i ruoli. Se non arriveranno nuove assegnazioni, il Questore per mantenere almeno una pattuglia per ogni quadrante, assicurare i servizi di ordine pubblico che richiedono sempre più risorse e garantire un’efficace attività e vigilanza antiterrorismo, sarà costretto a decretare la chiusura degli uffici amministrativi della Questura e dei commissariati di Fano e Urbino».