Urbino - 13 aprile 2017 - Il Rinascimento Segreto si svela, la mostra ideata e curata dall’assessore Vittorio Sgarbi è aperta da oggi a Urbino, Fano e Pesaro. Oggi il c’è stato il taglio del nastro dell’esposizione che vanta pezzi mai visti negli ultimi secoli. Attesa da quasi tre anni, ora si può dire che il Rinascimento non ha segreti.

Si tratta di un’esposizione di ottanta opere tra dipinti, disegni, sculture ed oggetti d’arte che vanno dall’inizio del Quattrocento fino alla metà del ‘500. Opere dislocate tra Urbino, con il maggior numero, Pesaro e Fano.

«Nella causalità delle date, questo è stato il periodo migliore per inaugurarla», ha commentato il critico in conferenza stampa nella sala convegni di Palazzo Ducale in Urbino, dove è assessore alla Rivoluzione.

Infatti lo slittamento è dovuto, come ha spiegato Sgarbi, a una serie di cavilli burocratici avvenuti in fase di organizzazione e acquisizione del materiale e alla mancanza di sponsor privati nonostante i finanziamenti pubblici: «Tra l’altro molto meglio ora, se l’avessimo aperta in agosto non avrebbe avuto il numero adeguato di visite, considerando le disdette dei turisti avvenute con il terremoto del 24».

Suddivisa tra le Sale del Castellare (Palazzo Ducale) di Urbino, Palazzo Mosca sede dei Musei Civici di Pesaro e Fano, tra il Museo Archeologico e la Sala Morganti della Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, si tratta di un omaggio al Rinascimento con opere di alcuni autori “inediti” anche per lo stesso Vittorio Sgarbi.

Importanti i contributi di Marche Multiservizi che è partner, Sistema Museo che l’ha organizzata e dei proprietari delle opere, per la riuscita di Rinascimento Segreto che da oggi fino al 3 settembre è pronta ad accogliere i turisti.

Tutte le informazioni su biglietti unici, scontistiche, orari di apertura e opere su www.rinascimentosegreto.com