Pesaro, 13 gennaio 2018 - Niente accordo extragiudiziale tra Valentino Rossi e gli ex custodi della sua villa. Quest’ultimi, i coniugi Untu, moldavi, per dieci anni ritenute persone di fiducia dal campione di Tavullia, reclamano straordinari non pagati e indennità risarcitorie per sfratto e licenziamento pari a 114 mila euro.

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Ieri mattina, alla prima udienza davanti al giudice del lavoro Maurizio Paganelli, le parti temevano interesse e clamore e per questo hanno chiesto di poter svolgere l’udienza al chiuso dell’ufficio del giudice. Il quale, in apertura di udienza, ha cercato come da prassi di far trovare un accordo alle parti prima di avviare la causa.

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Ma è stato tutto inutile. Il difensore dei coniugi, l’avvocato Mario Del Prete, ha accettato l’invito del giudice rilanciando una cifra più bassa per chiudere il contenzioso (più o meno la metà della pretesa) mentre l’avvocato Virgilio Quagliato, che tutela il Dottore, ha considerato la richiesta seppur diminuita molto lontano dalla volontà del suo cliente. Al quale comunque avrebbe riferito la proposta per prendere una decisione.

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L’avvocato Del Prete ha chiesto che Valentino Rossi venga interrogato ed ha presentato la richiesta per ascoltare 4 testi. Altri quattro sono quelli richiesti dall’avvocato Quagliato. Il giudice si è riservato una decisione. La sentenza, grazie a un sistema informatico adottato dal magistrato che ‘gestisce’ i calendari delle udienze, è prevista entro maggio 2020.

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