Il critico nel Salone Metaurense per la prima traduzione del testo di Dennistoun
Pesaro, 2 febbraio 2012 - IL PROFESSOR Philippe Daverio, critico d’arte e conduttore televisivo, commenterà domani (ore 17.30) nel Salone Metaurense di Palazzo Ducale le «Memorie dei Duchi di Urbino dal 1440 al 1660», prima versione critica e traduzione in italiano dell’omonima opera nobile scozzese Sir James Dennistoun (1803 - 1855) — realizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e curata dal professor Giorgio Nonni, dell’Università «Carlo Bo» di Urbino.
L’iniziativa, concordata col prefetto Attilio Visconti, fa parte di una serie di incontri e di riflessioni sul ruolo e l’operato della Fondazione al compimento dei suoi primi vent’anni di vita e di attività. Per il libro del Dennistoun — tre bei volumi editi dalla QuattroVenti di Urbino — è la seconda e conclusiva tappa dopo la presentazione del giugno 2010 a Palazzo Ducale di Urbino ed è sintomatico che le memorie del nobile scozzese, pubblicate a Londra nel 1851 e diventate da allora, specie per gli studiosi del mondo anglosassone, fonte indispensabile per la conoscenza del Rinascimento urbinate e italiano, vengano presentate in due luoghi simbolo delle residenze dei Montefeltro e dei Della Rovere nelle due città che nei secoli furono le capitali del Ducato di Urbino: la Sala del Trono del Palazzo Ducale di Urbino e il Salone Metaurense del Palazzo Ducale di Pesaro.
COME da consuetudine per la nobiltà, il giovane James Dennistoun partì per l’Italia nel 1825 per il Grand Tour di istruzione e formazione, ci tornò nel 1835 e finì per restarci 13 anni. Si innamorò di Urbino e delle sue terre, le girò in lungo e in largo scrivendo un’opera piena di fatti, notizie, curiosità e aneddoti, un «reportage» sulle vicende dei Duchi di Urbino che contribuì a creare il mito di Urbino rinascimentale in vari paesi europei. Questa fonte artistica, letteraria e storica, finora roba da studiosi, oggi, grazie alla Fondazione e all’opera del professor Nonni, fa parte del patrimonio culturale di chiunque abbia interesse, amore e curiosità per le vicende del nostro territorio.
In accordo col prefetto Visconti, venerdì verranno ufficialmente presentate anche alcune carte della metà del 1500 riproducenti le imprese di Guidubaldo II Della Rovere rinvenute verso gli anni Ottanta del 1900 dalla Soprintendenza per i Beni Culturali sotto le tele del soffitto del Salone Metaurense. Grazie ad un accordo tra Soprintendenza, Fondazione Cassa di Risparmio e Prefettura, quelle carte restaurate sono tornate nella loro sede originaria con la realizzazione, all’interno del Salone, di una piccola area musealizzata in cui figurano anche due cassapanche cinquecentesche ed un rilievo in pietra del XIV secolo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Ai presenti sarà fatto omaggio di un estratto dell’opera del Dennistoun.