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Cantarini, genio ribelle riscoperto dalle donne

Asse Fano, Pesaro e Rimini

A 400 anni dalla morte tre mostre celebrano l'artista

di Franco Bertini

Simone Cantarini (Fotoprint)
Simone Cantarini (Fotoprint)

Pesaro, 20 giugno 2012 - Nasce a Pesaro nel 1612 e muore a Verona nel 1648 in circostanze poco chiare, a soli 36 anni. Di Simone Cantarini, detto 'il Pesarese' ricorrono in questo 2012 i 400 anni dalla nascita. Gran pittore la cui fama è andata crescendo col tempo e con gli studi, Simone era “artista geniale, ribelle e arrogante, passionale e irruento”.

Un uomo dal gran fascino, insomma. E dunque sarà per questo che le tre mostre celebrative (Pesaro, Fano e Rimini) che prenderanno il via dal 30 giugno per chiudersi agli inizi del 2013 sono completamente in mano alle donne.

Sono tutte fior di studiose e di ricercatrici: da Anna Maria Ambrosini all’assessore alla cultura del Comune di Pesaro Gloriana Gambini, da Grazia Calegari ad Anna Cerboni Baiardi e Cecilia Sanchini, da Marina Cellini a tutte le ragazze dei Musei Civici, alla grafica Angela Scatigna e a tante altre che sicuramente hanno dato il loro apporto.


L’intero programma, definito di volta in volta “non una mostra grande ma una grande mostra”, “l’arte a chilometri zero, ovvero come valorizzare ciò che si ha sul territorio" e “la cucina fatta in casa”, è stato presentato ieri mattina. ed è il primo tentativo di “unificazione territoriale” non solo fra Pesaro e Fano ma anche con Rimini raccogliendo opere di proprietà pubblica e privata.

Nel nome dell’arte e di Cantarini di cui possiedono opere pregiate e preziose si trovano fianco a fianco come nel giardino dell’Eden, Banca Marche e Banca dell’Adriatico, Fondazione di Pesaro e Fondazione di Fano, entrambe orgogliose di questa bella collaborazione, Intesa San Paolo, i Comuni di Fano, Pesaro e Rimini con relativi sistemi museali, Diocesi di Fano.

Con lo slogan “per Simone Cantarini genio ribelle” a cominciare sarà Fano con una mostra che nella Pinacoteca di San Domenico andrà avanti dal 30 giugno al 30 settembre esponendo 15 dipinti e 33 acqueforti. Dal 7 luglio al 9 settembre, sarà affiancata dai Musei Civici di Pesaro, dove saranno esposti 25 dipinti e 30 disegni di Cantarini in parte conosciuti e in parte inediti. Per ultima partirà Rimini: il 25 luglio, nella sede del Museo, con una serata dedicata al 'San Giacomo in gloria', opera riminese del Cantarini e poi, dal 15 dicembre 2012 al 3 febbraio 2013, una mostra di disegni e incisioni di Cantarini e artisti a lui vicini tratti dalla raccolta della Biblioteca Oliveriana di Pesaro. Le Fondazioni bancarie di Pesaro e di Fano, così come la Banca dell’Adriatico, mettono a disposizione alcuni autentici capolavori che fanno parte del patrimonio delle loro quadrerie.

Nume benedicente è Andrea Emiliani, autorità indiscussa della pittura del Seicento dal cui panorama la figura e l’opera di Simone Cantarini emergono con sempre maggior forza rendendosi autonome da colleganze e referenze imbriglianti con tipi del livello di Reni e di altri. Ci ha messo 400 anni 'Il Pesarese', ma ce l’ha fatta a diventare un grande. Grazie anche alle cure di uno stuolo di donne, capaci di mettere in evidenza, tra Pesaro e Fano, due delle sedi in contemporanea delle mostre, anche la possibilità di andarci a piedi lungo la spiaggia. Tempo previsto: 180 minuti.

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