Occupazione femminile al minimo, i Radicali: "E' una ferita sociale"
I dati diffusi dalla Cgil solo qualche giorno fa evidenziano una situazione di forte disparità fra uomo e donna. "Investiamo nel settore dei servizi della persona"

Pesaro, 27 settembre 2010 - Il quadro delle disparità lavorative tra uomo e donna diffuso dalla Cgil non soprende più di tanto i Radicali Marche, "abituati - dicono - a sottolineare l'importanza della crescita dell'occupazione delle donne". Per loro, "si tratta di una profonda ferita sociale, culturale ed economica che occorre riemarginare".
"Più donne occupate e con migliori posizioni - si legge nella nota diffusa -, significa investire nel settore dei servizi alla persona, attività economicamente rilevanti e che produrrebbero occasioni occupazionali per tutti ed un
consequenziale aumento della ricchezza prodotta". Poi un dato: "La quantità di donne inattive o in cerca di lavoro laureate è praticamente doppia rispetto a quella degli uomini. Le donne attualmente inattive in età lavorativa immediatamente disponibili a lavorare se ne avessero l’occasione sono tra le 150 mila e le 200 mila".
25/11/2011 - Pesaro
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