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Aggredisce i genitori per avere soldi: arrestato ‘tossico’ del videopoker

"Datemi 300 euro, ve ne riporto mille"

Dramma familiare a Gabicce: la coppia ha chiamato i carabinieri

 

di Alessandro Mazzanti

Videopoker
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Gabicce Mare (Pesaro), 24 luglio 2012 - Un dramma famigliare, grosso. Quello che vede due genitori di Gabicce costretti a chiedere aiuto ai carabinieri perchè aggrediti dal loro figlio 25enne, che voleva costringerli
a farsi dare 1000 euro per giocarseli alle macchinette del video poker, 'attività' quella di cui lui è dipendente a livello patologico. Alla fine il giovane è stato arrestato per tentata rapina aggravata, visto che per avere quei soldi ha usato la violenza e per giunta lo ha fatto con persone legate da parentela.


Il fatto avviene nelle prime ore della scorsa domenica mattina, ma inizia praticamente un annetto. Quando il 25enne inizia a giocare forsennatamente alle macchinette. Negli ultimi tempi fa solo quello. In passato ha svolto alcuni lavori stagionali come cameriere e simili, ora neanche quelli. Esce di casa nel pomeriggio, va a giocare, torna a a casa alle 6 del mattino e dorme. Più o meno tutti i giorni così.


Per questo i litigi in casa con il padre e la madre sono sempre più aspri. Anche perchè le richieste di denaro che fa il ragazzo ai genitori per giocare, ormai travolto dalla dipendenza, sono sempre più alte.
A un certo punto i genitori — una famiglia di gente onesta che deve ovviamente barcamenarsi con le spese di tutti i giorni, oltre a dover affrontare l’altro problema — nelle ultime settimane decidono di metterlo fuori di casa. Poi c’è un riavvicinamento, la coppia gli dà nuova fiducia, il ragazzo torna ad abitare con loro. Ma i problemi non sono finiti.


Domenica mattina l’epilogo drammatico (al momento) della storia. I genitori lo chiudono fuori casa, lui per rientrare forza la porta e la rompe. Il padre a quel punto si incavola ulteriormente, il ragazzo non cede, c’è uno scontro fisico tra padre e figlio.


Questi entra in casa, e continua a chiedere i soldi. Prima diceva "datemi 300 euro, che ve ne riporto mille". Domenica mattina chiede direttamente 1000 euro. Quando entra in casa e, stanco, dopo i litigi e tutto il resto, se ne va a dormire, i genitori esasperati vanno alla caserma dei carabinieri di Gabicce a chiedere aiuto.
 

I militari, nonostante in passato abbiano più volte spiegato ai genitori che dovevano rivolgersi a uno specialista che tratti quel tipo di gravissima dipendenza, capiscono che a questo punto non c’è spazio per gli psicologhi. Vanno nella camera del giovane, lo prelevano e lo portano in caserma. E’ in arresto, per i reati già detti. Nei prossimi giorni dovrebbe svolgersi l’interrogatorio di convalida. Spiega un inquirente: "Il dramma è che questo non è un caso isolato. Ci sono, sia a Gabicce che nei dintorni, molte altre famiglie che devono fare i conti con questo tipo di problemi, enormi. Anche se i soldi sono sempre meno...".
 

 

di Alessandro Mazzanti

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