Preoccupazione in società. Il vantaggio accumulato per la mancata partecipazione ai playoff rischia di azzerarsi se non si arriverà presto a una definizione del budget. E il mercato cambia le regole
Pesaro, 22 maggio 2008 - Il vantaggio accumulato per la mancata partecipazione ai playoff rischia di azzerarsi se non si arriverà presto a una definizione del budget. La lettera inviata martedì pomeriggio agli organi di stampa dalla società di via degli Abeti stona un po’ con le ultime notizie che volevano i consorziati ormai compatti attorno al nuovo progetto biennale intrapreso dalle famiglie Scavolini e Vellucci.
In realtà, un paio sarebbero già sull’uscio e non ci sono ancora certezze del nuovo entrante di cui si parlava giorni fa. Così fosse, la perdita sarebbe di 100.000 euro, non proprio un dramma. Ma la situazione non è ancora definita e comunque se si voleva un ritocco verso l’alto, oggi la situazione non è esattamente quella sperata. L’altra considerazione da fare riguarda gli incassi.
La Lega Basket ha diramato le cifre relative alla scorsa stagione: la Scavolini Spar, seconda alla sola Virtus Bologna, incassa però meno della metà. Le V nere hanno portato un numero complessivo di 118.817 spettatori, pari alla media di 6.989. Mentre le presenze all’AdriaticArena sono state 109.602, per una media di 6.447. A fronte di cifre non molto distanti come presenze, alla voce incassi c’è un abisso: La Fortezza è leader con 2.630.033 euro, la Vuelle è terza con 907.195.
Seconda negli incassi è la Fortitudo con 1.358.105 euro pur avendo portato il quarto pubblico, con 79.785 presenze (media di 4.693). Come mai Bologna possa chiedere più soldi ai propri tifosi anche in stagioni in cui non offre granchè a livello tecnico, è una domanda da porsi. Anche se è rispettabile un club come la Vuelle che non vuole succhiare soldi ai suoi tifosi per diventare più competitiva.
Intanto, sono cambiate le regole per il mercato che non sarà più aperto tutto l’anno. All’ultima assemblea di lega è stato deciso che, una volta iniziato il campionato, le tre finestre per operare dei cambiamenti saranno dal 24 novembre al 12 dicembre dal 2 al 16 marzo e nei 15 giorni precedenti i playoff. In caso di infortuni le società potranno spendere un jolly fuori dalle apposite finestre. I club hanno poi tenuto fede alla promessa del fondo comune da ridistribuire alle società in accordo con la Fip, proporzionalmente al numero di italiani che metteranno in campo: da quest’anno si verserà una tassa di 10.000 euro per la firma di ogni giocatore che non sia italiano di formazione.
E a proposito del concetto di formazione, dal 1° luglio per essere considerati tali dovranno aver completato i 4 anni di giovanili netro il 18° anno anziché il 19°. Ma chi gode già dello status non verrà penalizzato. Infine, è stato raggiunto un accordo in base al quale, dal 2009/10 almeno 4 italiani dovranno essere elegibili per la Nazionale. Finora, insomma, il nuovo corso lavora in maniera coerente rispetto ai programmi che aveva annunciato.
Elisabetta Ferri