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Speciale Scavolini Spar 2008-2009

SCAVOLINI SPAR

"La società non vuole
perdere questi talenti"

Giacomo Baioni e il settore giovanile: "Allenerò l’Under 19 che sarà di alto livello: ci saranno i ’92 scudettati, Amici andrà in B"

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Giacomo Baioni, vice allenatore della Scavolini Spar (Fotoprint) Pesaro, 25 giugno 2009 - Giacomo Baioni, uno scudetto giovanile non arriva per caso: com’è approdato a Pesaro?

"E’ inaspettato solo per il valore delle corazzate che abbiamo fatto fuori, ma conoscevamo il valore di questo gruppo - dice il nuovo responsabile del settore giovanile -. La stagione è stata complicata perché il gruppo del ’92 ballava su due squadre, ma aver fatto giocare i migliori anche coi più grandi si è rivelato prezioso. Alla fine i ragazzi di Rinolfi hanno trovato la compattezza tecnica e morale per fare l’impresa".

Si è parlato molto del cuore, dimenticando forse che questi ragazzi hanno gli strumenti, no?

"Giusto. Il cuore è stato importante perché altrimenti non si rimonta un -18 alla Montepaschi, ma è vero che nel nostro vivaio si fa un lavoro sfinente sui fondamentali. Quando sei sicuro dei tuoi movimenti, sei già molto avanti. Merito di chi li ha allenati e del suo staff".

Si rischia di perdere qualcuno dei tricolori, visto che alcuni non sono pesaresi?

"Ciribeni e Scafaro sono già stati riscattati, mentre dobbiamo sistemare le situazioni di Traini e Tobaldi. I prestiti di Tortù e Di Donato invece non scadono. Comunque ci stiamo muovendo, l’intento della società è quello di non perdere nessuno di questi ragazzi".

Baioni nuovo responsabile del vivaio della Vuelle. Contento?

"Sono estremamente motivato, sento l’ossigeno riempirmi i polmoni. Allenerò gli Under 19 che quest’anno sarà un campionato di altissimo livello: l’annata ’91 in Italia è eccellente e coinvolgeremo totalmente anche il gruppo ’92 che ha appena vinto il titolo".

Quali gli obiettivi del vivaio pesarese per il futuro?

"Nel prossimo biennio vorremmo preparare la strada all’ingresso in prima squadra di alcuni di questi ragazzi - spiega Baioni -. Ma bisogna preparare il terreno, va studiato un percorso perché certe scelte non s’improvvisano. Per alcuni potrebbe essere più utile fare degli step intermedi, giocare nelle minors per imparare anche a cavarsela nel basket degli adulti, come fece a suo tempo Daniele Cinciarini, arrivato in serie A passo dopo passo. E’ il percorso che vorremmo far seguire ad Alessandro Amici, che quest’anno giocherà in serie B".

Chi porterete in prima squadra?

"Non gli juniores. Perché c’è anche la coppa, con le trasferte, e loro hanno la scuola, oltre che un percorso cestistico giovanile da seguire. Longoni, che quest’anno ha giocato ad Urbania, potrebbe essere uno dei 12".

Altre priorità?

"Una struttura organizzativa da migliorare (si parla dell’ingresso come dirigente di Roberto Vellucci, ndr) e un forte investimento sugli allenatori giovani perché la loro formazione è la chiave per il futuro. Poi c’è la volontà di ottimizzare il lavoro atletico di Matteo Panichi che ogni anno ci dà grandi frutti".

La filosofia pesarese resta valida nel tempo?

"Certo. Difesa aggressiva e attacco rapido".

Un augurio a Enzo Belloni?

"Non ne ha bisogno. E’ una persona straordinaria, che sa dialogare e stare sul campo. Gli servirà nel suo nuovo incarico politico".

Elisabetta Ferri