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Speciale Scavolini Spar 2008-2009

SCAVOLINI SPAR

"Pesaro è la mia prima scelta
Spero che il sogno s’avveri"

Daniele Cinciarini è uno dei due 'oggetti del desiderio' della società insieme a Maggioli. "Confermo la proposta triennale e la cosa mi lusinga. Sono disposto anche a sacrifici economici pur di tornare"

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Daniele Cinciarini Pesaro, 29 giugno 2009 - Daniele Cinciarini, uno dei due 'oggetti del desiderio' dichiarati dalla società, è al momento a Pescara con la nazionale di basket, dove si svolgono i giochi del Mediterraneo.

Daniele, che aria tira in nazionale?

"Siamo molto tranquilli. Dovevamo esordire due giorni fa con la Libia, ma non si è presentata, giocheremo dunque la prima partita con l’Albania (ieri sera è finita 106-69 per gli azzurri di Recalcati, dominatori dall’inizio; buone percentuali al tiro per Daniele, ndr), una squadra giovane, ma con alcune conoscenze del campionato italiano, come Ndoja, Bushati e il “pesarese” Gjnaji. Non possiamo rilassarci".

E tu come stai? Sappiamo che hai subito un infortunio al piede in una delle ultime amichevoli.

"Sì, a Biella mi ero fatto male al metatarso, ma ora, dopo cinque giorni di riposo sono a posto e pronto per l’esordio in maglia azzurra a questi giochi".

Chi sono le più forti del torneo?

"Oltre a noi ci sono Grecia e Croazia, che sono nell’altro girone. Sarà importante arrivare primi alla fine della prima fase, per non incontrarle subito in quella successiva".

E la cerimonia di apertura? Vi abbiamo visto tutti a voi fratelli Cinciarini, in mezzo al clan italiano.

"E’ stato uno spettacolo davvero suggestivo, c’era un sacco di gente famosa, come Eros Ramazzotti. C’era anche Silvio Berlusconi, che però ha ricevuto tanti fischi, poi abbiamo visto le pallavoliste: anche la Piccinini ha ricevuto molti fischi, ma per altri motivi. Non da me però, io sono sposato, mio fratello invece…"

Ma passiamo alla Scavolini Spar. Ieri il nuovo team manager Barbalich ha dichiarato che tu e Maggioli siete i due obiettivi attorno al quale costruire la squadra e, pare, a tali parole abbiano fatto seguire i fatti, se è vero che hanno proposto un triennale a tutti e due.

"Confermo la proposta triennale e devo dire che la cosa mi lusinga davvero. Costruire la squadra attorno a me ed un altro pesarese come Michele è un sogno. Bisogna però vedere se questo sogno si avvera. Da parte mia sono disposto a fare anche dei sacrifici economici pur di tornare a Pesaro, ma bisogna prima passare attraverso Avellino, la mia attuale società".

Perché?

"Perché il mio contratto in Irpinia prevede ancora un anno e pertanto io sono ancora ufficialmente un giocatore di Avellino. Là stanno ancora stabilendo il budget per la prossima stagione, non ho ancora parlato col nuovo coach Pancotto e onestamente finchè lì non si muove nulla non so bene quando potrò prendere una decisione definitiva".

Dacci una data indicativa, quando sapremo qualcosa di più concreto?

"Io spero che la situazione si sblocchi entro mercoledì della settimana prossima, anche perché ho altre due squadre che hanno mostrato interesse nei miei confronti, però Pesaro viene prima di tutte. Vorrei fortemente tornare, lo aspetto da anni, da quando la vecchia società è fallita".

Con Pancotto non hai parlato…e con Dalmonte?

"Nemmeno con Dalmonte ho parlato, però l’offerta della Scavolini Spar è arrivata dopo la sua firma, dunque significa che anche lui crede in me. Mi piacerebbe farci due chiacchiere, così da capire anche dalle sue parole il progetto che la società avrebbe nei miei confronti. Ribadisco che sono disposto, in questi tempi di crisi, a venire incontro alla società, però vorrei conoscere fino in fondo quello che sarebbe il mio ruolo nella futura squadra". 

Matteo Fattori










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