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Speciale Scavolini Spar 2008-2009

SCAVOLINI SPAR

Si chiude l’era di Myers
Serve un altro uomo simbolo

E' scaduto il contratto quadriennale del capitano e la storia infinita con la Vuelle Pesaro. Carlton si sfila la fascia, lasciandola in eredità al prossimo uomo-simbolo che la società saprà individuare

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Carlton Myers Pesaro, 1 luglio 2009 - SI chiude un’era. Quella di Carlton Myers. Oggi scade il suo contratto quadriennale: il capitano biancorosso si sfila la fascia, lasciandola in eredità al prossimo uomo-simbolo che la società saprà individuare (Maggioli?). Quella di Myers è una lunga storia, che meriterebbe uno spazio molto più ampio e anche un saluto adeguato da parte della ScavoSpar.

 

Perché Carlton per Pesaro è stato un personaggio straordinario: qua ha vissuto una parabola cominciata quando aveva 21 anni, accendendo la sua stella proprio nella nostra città, troncata due anni dopo fra le lacrime, rispedito in A2, ed è riuscito a chiudere il cerchio 11 anni dopo, accettando il declassamento della serie B per tornare a completare la sua saga personale: sceso agli inferi con la Vuelle, l’ha riportata in paradiso in soli due anni.

 

Le ultime due stagioni hanno evidenziato il passare del tempo per il campione, giunto quasi al termine della carriera. Ha avuto ancora lampi luminosi, ma anche giornate nerissime e qualche volta ha fatto fatica ad integrarsi in uno spogliatoio che non è più quello della pallacanestro che l’ha consacrato. Ma nessuno può dire che Myers non abbia lasciato il segno a Pesaro.

 

Chiudere la carriera a Rimini, come appare possibile, sarebbe forse il giusto modo di salutare il basket per Carlton, anche se la città che gli ha voluto più bene forse non è la sua, ma è spostata 35 km più a sud.
Intanto la società guarda avanti, deve farlo, e oggi potrebbe essere la giornata delle risposte, sia per Maggioli che per Cinciarini. La situazione del pivot appare più complessa, per una questione di ingaggio, mentre Daniele, se oggi Avellino verrà esclusa dalla Comtec, potrebbe liberarsi velocemente.

 

Ad affiancarlo, per dividersi il minutaggio, dovrebbe essere un comunitario come già avveniva a Biella con Jerebko: e non andò affatto male. Ma l’affare che più intriga lo staff tecnico in questa settimana è quello legato al playmaker che sarebbe stato individuato in un regista americano ancora giovane ma già con esperienza europea: gli addetti ai lavori lo descrivono come molto forte atleticamente e capace di mettere in ritmo i compagni.

 

La Scavolini Spar sembra abbastanza determinata in questa caccia al giocatore chiave e, nonostante abbia delle alternative interessanti, si potrebbe arrivare presto alla firma con il primo della lista. Infine, in giornata si attendono segnali per capire se il posto lasciato vacante dalla Virtus in Eurocup può essere assegnato a Pesaro. Sarebbe una coppa meno costosa a livello di trasferte e con più visibilità rispetto all’Eurochallenge.

Elisabetta Ferri










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