Inizia a delinearsi la Scavolini Spar 2009-2010. Dopo l’operazione-Cinciarini (biennale) che come uomo-simbolo andrà a sostituire Carlton Myers, sembrano quasi sistemate le caselle di playmaker e pivot
Pesaro, 6 luglio 2009 - Inizia a delinearsi la Scavolini Spar 2009-2010. Dopo l’operazione-Cinciarini (biennale) che come uomo-simbolo andrà a sostituire Carlton Myers, sembrano quasi sistemate le caselle di playmaker e pivot. Per il primo, da giorni oramai si parla di E.J. Rowland, americano, vice-campione tedesco con Bonn, ma che in virtù del neo-passaporto bulgaro diventa un pezzo davvero pregiato.
Giocatore che fa del fisico (191 cm) il proprio cavallo di battaglia, ama penetrare in area non temendo il contatto degli avversari. Molto altruista, è un vero play, più che un semplice attraversatore di campo con palla in mano, come sono molti dei colored che si vedono in Europa. Non è tiratore affidabilissimo, ma le sue doti ateltiche fanno di lui un difensore arcigno. L’altro nome è Eric Williams, passato da Cantù e Avellino.
Nato in Germania (Francoforte), ma senza passaporti golosi tra le mani, giocatore di enorme stazza (125 Kg), sempre amato dai tifosi, è in grado di spazzare l’area come pochi, quando la bilancia e il fiato lo sorreggono. Una sorta di piccolo Shaquille O’Neal in salsa europea. Le condizioni economiche sono state accettate da entrambe le parti, si tratta ancora sui dettagli, che però non sembrano così marginali.
Se l’affare dovesse saltare sono già pronte le alternative, sempre di alto livello. Con Williams pivot a pasteggiare in zona pitturata, il '4' sarà giocoforza un lungo 'aperto' in grado di giocare sia fronte che spalle a canestro. Sfumato Tourè (soffiato da Roma al fotofinish) si batte ancora la pista europea, nel mirino giocatori mai approdati sul suolo italico, ma di sicuro affidamento. Capitolo guardia: sembra che ci si orienterà su un rookie appena uscito dal college o comunque su giocatori con poca esperienza europea.
Tiratori di spicco sono Robert Vaden, Ex Alabama University, scelto ai draft al secondo giro quest anno, che difficilmente andrà in Nba. Storia difficile alle spalle (è stato anche in prigione per rissa), ma bomber di razza (15.8 punti di media in carriera). Oppure Jack McClinton, scelto poco più in su di Vaden. E’ un undersize (185cm), ma dal tiro mortifero, ha chiuso a quasi 20 punti di media a Miami State.
Poi c’è il portoricano Angel Daniel Vassallo, capocannoniere del suo campionato. Ha giocato in America a Virginia Tech, senza sfigurare, ma è forse più ala piccola che guardia. Altri nomi sono quelli dell’ex Montegranaro Bryce Taylor o di Chris Lofton, guardia del 1986 dal range di tiro illimitato. Prospetto Nba, ha giocato quest anno in Turchia a oltre 20 punti di media, dopo che nel 2007 aveva scoperto e sconfitto un cancro ai testicoli. Una storia a lieto fine.
Matteo Fattori