E' stata ufficializzata la firma (biennale) della guardia pesarese: "Ho coronato il sogno che coltivavo da bambino"
Pesaro, 15 luglio 2009 - Aspettava questo momento da sempre. Da quando, bambino, vestiva la maglia biancorossa nel vivaio e sognava, come tutti i ragazzi pesaresi, di giocare un giorno in prima squadra. Oggi Daniele Cinciarini è un ragazzo felice: a 26 anni corona il suo sogno. La Vuelle ha annunciato ieri l’accordo biennale con la guardia pesarese.
"Sono al settimo cielo, finalmente potrò giocare per la squadra della mia città - esclama 'Cincia' -. Sono nel pieno della carriera, mi sento pronto, non ho paura, ho fiducia nei miei mezzi e penso di aver acquisito la necessaria esperienza in giro per l’Italia. Voglio dimostrare il mio valore al pubblico di Pesaro ed essere fiero ogni domenica di rappresentare la mia gente sul parquet".
Un esordio, in realtà, c’è già stato. Di quel lontano giorno della stagione 2001/2002 Daniele ricorda tutto: "Avevo 17 anni e Pillastrini mi mise in campo negli ultimi 5’ di una gara di Eurolega contro Salonicco. Riuscii anche a segnare, ricordo l’abbraccio di Walter Magnifico e i soldi che spesi per le paste da portare ai compagni...". Sono stati vicini più volte, la ScavoSpar e Cinciarini in questi anni, ma stavolta il matrimonio s’aveva da fare: "C’è stata la forte volontà reciproca di venirsi incontro, forse era il momento giusto per tutti e due" spiega.
Che ruolo ti ha prospettato Dalmonte? "Mi è piaciuto molto il suo programma e il ruolo che mi ha ritagliato. Non mi interessa partire titolare, ma avere un minutaggio base che mi consenta di esprimere le mie capacità. Io sono un diesel, ci metto un po’ a scaldarmi. A Biella non partivo in quintetto, ma finivo le partite: e sono quelli i momenti cruciali in cui impari a prendere le decisioni sotto pressione".
Una squadra che con il suo arrivo, la conferma di Tomassini e il probabile arrivo di Flamini sarà molto pesarese: "In giro, e non solo a Pesaro, c’è molta voglia di identificarsi coi propri giocatori. Con gli italiani questo è possibile, perché ancora oggi amano legarsi a un club in particolare - ammette Daniele - mentre spesso gli stranieri sono solo di passaggio".
"Peccato sia sfumato Maggioli, ma se Giovanni rimarrà sarò molto contento e lo sarò di più se arriva anche Simone: lui è di Macerata, ma ha fatto tutte le giovanili nella Vuelle, perciò lo considero uno di noi. Voglio fare gruppo e creare un bell’amalgama, a partire dal raduno". Che ci dice di Williams? "Un gran bell’acquisto. Siamo grandi amici, Eric è una persona squisita e gli ho promesso che gli farò conoscere bene la città".
"L’anno scorso, rispetto al primo ad Avellino, non ha avuto una grande stagione ma sono sicuro che qui si riscatterà: è un pivot dai movimenti quasi immarcabili". Nativo di Cremona («ma solo perché il babbo giocava lì»), guardia di 194 cm , dopo le giovanili Cinciarini è partito dalla B1 di Forlì, passando per l’A2 di Fabriano, poi Roma, Biella ed Avellino in serie A. Ha collezionato 26 gare in Nazionale con 211 punti e un high di 21 ai Giochi del Mediterraneo. Era proprio ora di tornare a casa.
Elisabetta Ferri