Pesaro, 17 marzo 2017 - Due ore di energia pura. La prima volta dei Modà a Pesaro è stata - manco a dirlo - un successo. E per di più annunciato. Già perché questa penultima data del tour Passione Maledetta, che si chiude domani sera a Torino, era stata annunciata come una delle più cariche e dense di questa seconda parte di concerti indoor lungo lo stivale. E così è stato. I settemila dell’Adriatic Arena hanno cantato e applaudito la band milanese che ha presentato quasi una trentina di brani. Praticamente il meglio di questi quindici anni di attività; una lunga e entusiasmante cavalcata che ha incendiato i cuori dei tanti fans giunti all’astronave. Il concerto si è aperto con un filmato proiettato sui giganteschi ledwall che incorniciavano il palco. Sugli schermi è scorsa in rapida successione tutta la passione dei cinque membri della band per lo sport.
Quella del batterista Claudio Dirani per il jogging; quella del bassista Stefano Forcella per il nuoto; del chitarrista Enrico Zapparoli per la moto e dell’altro chitarrista Diego Arrigoni per il volo. Fino a Francesco Kekko Silvestre che con il suo accappatoio è sembrato un pugile al centro del ring. E infatti il concerto è iniziato sulla sovrapposizione tra immagini e realtà. Kekko si è subito tolto il suo accappatoio di raso e l’ha lanciato in aria incendiando subito l’astronave con Ti passerà. Di lì in poi è stato un crescendo di battiti ed emozioni con proprio il leader dei Modà a condurre il gioco attraverso almeno 28 successi della band. Tra un brano e l’altro si è parlato di tutto. Dalla dipendenza del gioco (esperienza che ha minato la vita di un caro amico di Silvestre, alla capacità di ognuno di noi di sapersi migliorare). Messaggi positivi, con un fondo di ottimismo che hanno colto nel segno contribuendo ad aumentare l’adrenalina del pubblico. Un saluto a Pesaro ”E’ la prima volta che veniamo qua e siamo particolarmente felici di portarvi la nostra musica. So già che sarà una serata magica. Ciao Pesaro”.
E infatti da lì in poi è stato è stato tutto magico. In uno show dove tutto è filato attraverso una macchina oliatissima e rodata con una scaletta studiata sapientemente dove forse hanno stonato solo dei piccoli tempi morti tra un brano e l’altro. Ma lo spettacolo (luci, scene e pure getti di fumo stile geyser), c’era tutto. In scaletta Passione maledetta; Tappeto di fragole ed ancora Odiami; L’ultima mano; Francesco; La notte.
E poi un primo meedley (Dimmelo; Mamma dice sempre; Malinconico a metà e Vittima). E poi l’avvio verso il gran finale Gioia; Vado via da te; Che tu ci sia sempre; e Arriverà. E poi l’altro medley (Sono fortunato; Dimmi che sei felice; Scusami; E non c’è mai una fine e Viva i romantici.
Sulle note di Stella cadente, l’arrivederci a Pesaro di Kekko e dei suoi compagni.