Desio, 26 dicembre - Una disfatta di proporzioni imbarazzanti, non tanto e non solo per il -19 rimediato dopo 40' orribili contro Cantù, ma per l'atteggiamento che nella ripresa ha smontato la convinzione di avere una squadra di irriducibili combattenti. Mai come stavolta la Vuelle è apparsa invece mollle e disunita e di fronte alle difficoltà si è sciolta come neve al sole.

Non ha trovato la mira dei suoi tiratori: Kuksiks ha chiuso con 1/9 al tiro da tre punti, mentre da Ceron sono arrivati solo due punti. Mika è scomparso presto dalla contesa, opposto a un gigante come Crosariol che l'ha spazzato via prima con la sua stazza e poi con la sua tecnica. Omogbo, rientrato soltanto la vigilia di Natale dagli Stati Uniti per un problema familiare, era completamente avulso dal gioco e l'unico a salvarsi è stato Moore, imprendibile per la difesa della Red October. Discreto Monaldi, che avrebbe anche meritato di giocare di più, vista la scarsa predisposizione degli altri esterni.

A fine gara, coach Leka ha ammesso: "Abbiamo abbandonato qualsiasi concetto di squadra, ognuno ha cominciato a giocare per conto suo". Un campanello d'allarme preoccupante in vista dell'arrivo di Milano, il prossimo 2 gennaio all'Adriatic Arena. Intanto l'anno si chiude con una serata nerissima.