Pesaro, 1 ottobre 2017 - La grande illusione si sbriciola dopo 38' di grande intensità e, diciamolo, anche di divertimento perché Omogbo e compagni si sono già fatti voler bene dal pubblico per l'intensità e la voglia di combattere, regalando tre quarti generosi ad alta velocità. Manca, però, l'esperienza per gestire il finale di fuoco che brucia la baby Vuelle, priva del fosforo che serviva per fare le scelte giuste contro avversari più scafati. Sul 70-66 a 2' dal gong Ceron (18 punti) prende una stoppata sul tiro da tre che poteva chiudere il match e sul ribaltamento Lee Moore (il migliore in campo per Brescia, 17 punti e 8 rimbalzi) infila il gioco da tre punti che cambia l'inerzia della gara.

Da lì in poi nessuno dei biancorossi riesce più a costruire qualcosa di decente vanificando così una partita di grande sacrificio in cui gli esterni avevano aggredito l'avversario creando parecchi problemi a coach Diana, ammessi dallo stesso allenatore ospite in sala stampa. Peccato, perché una squadra giovane ha bisogno di fiducia e una vittoria avrebbe aiutato ad affrontare la settimana che porta verso la dura trasferta di Reggio Emilia, aspettando l'arrivo di Mario Little che, con i suoi 30 anni sulle spalle, si auspica possa aumentare l'esperienza in seno al gruppo.