Pesaro, 29 ottobre 2017 - Un eurogol e un gollonzo dentro una partita non proprio spettacolare. La Vis la scardina con un numero di altissima scuola del bomber argentino Emiliano Olcese, che qualcuno in tribuna ha ribattezzato Gonzalo e che raggiunge quota 8 centri: stop, sombrero e sinistro sotto l’incrocio. E la sigilla con un angolo affilato di Radi che perfora il primo palo (competenza di Pedalino) e induce in goffaggine Marani.

Poi becca il solito gol domenicale, con annessi patemi finali.

Vittoria più di singoli che di squadra, in uno stadio sferzato dal vento (finiscono in campo anche i cartelloni) e qualche mugugno di troppo. Buone intuizioni, poca fluidità. Il riscatto è arrivato, ma ci sono ancora tossine da eliminare dopo il pesante tonfo interno con la Vastese.

Mercoledì si torna in campo. Vis a Morro d’Oro in casa San Nicolò per proseguire la rincorsa al Matelica, Monticelli a Castel di Lama contro la Jesina per inseguire la prima vittoria.