La brutta figura anche a Laguna Seca, con tanto di caduta, ha spazzato via gli ultimi dubbi di Rossi
di Luigi Luminati
Tavullia (Pesaro Urbino), 31 luglio 2012 - DA QUESTE parti sono pronti a sbancare i bookmakers inglesi: Valentino in Ducati o Yamaha? Tutti scommetterebbero i loro soldi sul ritorno del Dottore sulla moto giapponese e quindi sulla chiusura, tra parentesi, dei due anni sulla rossa Ducati. I boatos sono di diverse settimane addietro e nemmeno l’intervento di Audi, nuova proprietà Ducati, pare aver convinto Valentino. E la conferma arriva da Laguna Seca, subito dopo la disastrosa (con caduta) gara americana: «La Ducati qui mi ha fatto per il 2013 un’offerta al ribasso».
IL CHE non vuol dire che alla Yamaha guadagnerà di più, anzi per i giapponesi, con i quali ha già trionfato nel mondiale nel primo decennio del duemila, Valentino è un affare. Si porterebbe dietro anche un ‘main sponsor’, come si dice nell’ambiente, da far felice pure la casa automobilistica. Un ‘Monster’ da ogni punto di vista: della bevanda energetica americana Valentino è testimonial da tempo. In più non mancherebbe il significativo benestare della Dorna, dominus della MotoGp, a cui avere un personaggio come Valentino depotenziato e fuori dai giochi per la vittoria proprio non conviene.
ANZI, a sentire i beninformati, l’accordo con Yamaha non solo sarebbe cosa fatta da settimane, ma c’è anche un contratto firmato da alcuni giorni. Con reciproca soddisfazione. Ma Rossi e la Yamaha annunceranno il loro secondo matrimonio probabilmente a Indianapolis, subito dopo le ferie di Ferragosto. Valentino aveva detto che ci voleva pensare su nelle vacanze, ma secondo qualcuno oltre a pensarci andrà anche in Giappone ad approfondire la nuova partnership, che ha un vantaggio, evidente, rispetto al rimanere in Ducati: vincere subito.
ROSSI lo ha detto chiaramente a Laguna Seca: «La proposta Audi ha un suo fascino, ma la Ducati sarebbe una scommessa a lungo termine». Forse troppo a 33 anni. Così a Indianapolis avremo l’ufficializzazione di ciò che già sappiamo (e che pare sia già stato sigillato dalla firma del contratto): Valentino lascerà la Ducati dopo due anni fallimentari e tornerà alla Yamaha dov’è stato fra il 2004 e il 2010 con quattro titoli mondiali e 46 vittorie.
di Luigi Luminati
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dell'inviato Leo Turrini