Tavullia (Pesaro e Urbino), 3 novembre 2015 - “Quanta gente prevediamo domenica? Non prevediamo! Dico solo che Tavullia è piccola e pensare di metterci dentro più di 4.000 persone, quelle che abbiamo avuto in passato per TavulliaVale, è impossibile”. Così il sindaco, anzi la sindaca del paese di Valentino Rossi, Francesca Paolucci, risponde a chi le domanda quanta folla sia realmete in arrivo sulle colline pesaresi per seguire insieme sul maxi-schermo l’ultimo gran premio del Moto Gp.

“In passato sono stata organizzatrice di queste manifestazioni dedicate a Valentino - rivela il primo cittadino di Tavullia - e so quant’è difficile contenere la marea. Ad essere sincera, non ci dormo la notte”. Intanto, don Cesare, il prete che suona le campane ogni volta che Vale trionfa, è tornato in parrocchia dopo una settimana di ritiro in Seminario; dove fra l’altro ha anche avuto un piccolo incidente: niente di grave, una scivolata, che però gli ha procurato un ematoma in faccia. Lui, 94 anni, sembra non curarsene troppo: “Non ho visto l’ultima gara, nè sentito i commenti, ero fuori - dice il parroco di Tavullia, che da sempre segue il suo campione -: mi sembra però che l’abbiamo martirizzato e a Vale gli è scappata la pazienza...”.

Intanto, sul cassero, dove verrà appeso il maxi-schermo fatto apposta per proteggere le immagini dai raggi solari, è spuntato uno striscione firmato da un gruppo di tifosi di Filottrano: “Vale, sei un signore, i bimbiminkia lasciali complottare tra loro. Forza, noi ci crediamo”. Una settimana calda, che scandisce lentamente i suoi giorni. Mentre monta una marea gialla che sarà difficile contenere.