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Olimpiadi Londra 2012, Magnini "fuori forma": subito fuori dai 100 metri

Nuoto, stile libero

Prestazione opaca del campione pesarese, che all'Acquatics Centre non riesce a strappare il biglietto per le semifinali. La polemica con la Nazionale:  "La velocità ha 'cannato' la preparazione, da settembre bisogna cambiare tutto"

Filippo Magnini alle Olimpiadi di Londra (Foto Ansa)
Filippo Magnini alle Olimpiadi di Londra (Foto Ansa)

Pesaro, 31 luglio 2012 - Subito fuori gara nei 100 metri stile libero di nuoto dei Giochi olimpici di Londra i portacolori azzurri Filippo Magnini e Luca Dotto. All’Aquatics Centre i due italiani non sono riusciti a strappare il biglietto per le semifinali, a causa di due prestazione opache.


Magnini è arrivato sesto nella sua batteria (la sesta) con 49”18. Ancora peggio ha fatto Dotto, settimo nell’ottava batteria con 49”37. Per accedere alle semifinali bisogna scendere sotto i 48”9: un tempo in genere nelle corde degli azzurri, oggi decisamente sotto tono.

"Lo sapevo che oggi non sarebbe andata bene. Non mi sento in forma: anzi, mi sento pesante. La condizione non è ideale: è stato sbagliato certamente qualcosa”. Cosi’ un amareggiato Filippo Magnini, ai microfoni di Sky, al termine delle batterie dei 100 metri stile libero di nuoto dei Giochi olimpici di Londra, che hanno sancito la sua eliminazione. “In questo momento non sono in forma e non posso fare di più. Peccato: non voglio comunque puntare il dito contro nessuno. Quando sto bene posso competere con gli altri e l’ho dimostrato. Adesso, però, non sto al meglio”, ha ribadito il nuotatore azzurro.

"La velocità ha ‘cannato’ la preparazione, da settembre bisogna cambiare tutto”. Filippo Magnini si sfoga così dopo l’eliminazione nelle battere dei 100 stile libero alle Olimpiadi di Londra. ‘’So di aver dato tutto, ma in gara non rendiamo - dice l’azzurro -, è un peccato presentarsi a un’Olimpiade cosi’. E’ da gennaio che non sto bene, è anche colpa mia se non ho messo abbastanza in chiaro queste mie sensazioni”.
 

“Ho 30 anni, nuoto da 22: lo capisco da me quando sto male e quando sto da Dio - ha sottolineato Magnini, 19/o in batteria che ha visto l’americano Adrian Nathan chiudere con il miglior tempi di48”19 - sarà stato un mio errore non aver dato le indicazioni giuste per correggere certi errori. Io non cerco colpevoli, ma adesso serve fermarsi un attimo e parlarne”.


Nel gruppo de velocisti, guidato da Caludio Rossetto, è entrata anche Federica Pellegrini che dopo il flop nei 400 è attesa stasera nella finale dei 200 sl. “Il suo arrivo non ha cambiato le cose - dice subito il fidanzato dell’azzurra - anzi ci siamo allenati bene, lei ha imparato la leggerezza da noi e noi altre cose da lei. Io guardo al rapporto con Claudio e di sicuro qualcosa è mancata. Bisogna rinnovare tutto dell’Italia: parliamo degli statunitensi,  lì gli atleti cambiano ma anche lo staff. La verità è che abbiamo fatto ma non è venuto fuori niente”.
 

Deluso, ma meno arrabbiato, anche Luca Dotto, una medaglia mondiale e il flop olimpico adesso da mandare giù. “Sono stati fatti errori da noi e dall’area tecnica - ammette lo sprinter, atteso ancora dai 50 stile, fuori dai 100 con il 22/o crono - bisogna capire dove risiedono le responsabilità del fallimento: ci dovremo sedere e vedere tutte le cose che non sono andate, per ricominciare con serietà. Filippo? Lui è critico quando le cose vanno male, è un agonista puro e tira fuori tutto. Il gruppo è unito, anche con Federica (Pellegrini ndr): certo lei, da campionessa qual è, vuole le attenzioni in allenamento, ma ‚ è normale”.

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