Tavullia (Pesaro e Urbino), 27 dicembre 2015 - Il ricordo era quello degli anni giovanili della «Cava» sperduta e introvabile dagli estranei fra la vecchia statale Urbinate e il fiume Foglia, dove, fra detriti e materiale inerte edilizio, Valentino Rossi andava da ragazzo con la sua truppa ad allenarsi fra fango e polvere con la moto da cross.

Il riferimento era quello della Kenny Roberts Senior home and pratctice track. La realtà sono oggi i circa 1.600 metri di pista sterrata denominata «Il Ranch», circondata da una cintura di protezione di qualche ettaro in localita una volta detta «La biscia» che si può vedere sulla destra salendo a Tavullia da Borgo Santa Maria, frazione di Pesaro.

Funzionante da circa quattro anni, ufficialmente è la pista della VR46 Riders Academy e, durante la stagione agonistica del campionato del mondo, la sua apertura ufficiale è in calendario per ogni sabato che precede una domenica non di gara. Sempre che siate preventivamente autorizzati ad entrarci. Funziona anche una piccola pista da cross.

Ormai «Il Ranch» è diventato una specie di «salotto buono» del motociclismo mondiale e, a parte Lorenzo, Dovizioso e forse qualche altro, praticamente tutti ci sono andati in visita e in moto: da Marc Marquez a Dani Pedrosa, da Colin Edwards a Niky Hayden, da Andrea Iannone ad Alex De Angelis e tanti altri.

A mangiare la polvere «santa» di quella pista sono arrivati più volte anche tutti i migliori nomi mondiali della Moto2 e della Moto3, i piloti ufficiali della VR46 Sky Racing Team e tutti i giovani virgulti che lì crescono e apprendono come in un «nido» protetti dal grande maestro. Alla spicciolata: Niccolò Antonelli e Andrea Migno, Gianfranco Morbidelli e Nicolò Bulega, Pecco Bagnaia e tanti altri. Migno. Fino a quando era in vita ospite fisso e gradito de «Il Ranch» di Tavullia era naturalmente anche Marco Simoncelli, amico e sodale fra i più cari di Valentino.