Nel Modenese: una volontaria lo ha notato e ha chiamato i carabinieri: ora si trova nel canile intercomunale
di Viviana Bruschi
Modena, 8 febbraio 2012 - E’ stato lo sguardo attento e amorevole di Tiziana Caleffi, presidente dell’associazione Isola del Vagabondo, che gestisce il canile intercomunale di Mirandola, a salvare la vita a un piccolo cucciolo di meticcio segugio, abbandonato dai proprietari nel cortile di casa, come tanti in questi giorni, quando il termometro segnava meno 10 gradi. Loro dentro al caldo, lui, il cucciolo di appena tre mesi, fuori al freddo, nella bufera di neve. E’ bastato poco alla presidente, in auto per lavoro per le vie di Medolla, per capire che quel cagnolino stava rischiando la vita. I volontari del canile sanno capire al volo quando un animale è in stato di abbandono.
Due telefonate, una ai carabinieri di Medolla e l’altra al Servizio veterinario dell’Ausl di Mirandola, hanno così permesso di procedere all’immediato sequestro del cucciolo, e a salvargli la vita. Il quattozampe si trova ora in buone condizioni e in buone mani: è infatti coccolato e alloggiato nel canile intercomunale. I volontari ringraziano i carabinieri di Medolla, protagonisti, per una volta tanto, del salvataggio di un animale. Una storia a lieto fine, ma purtroppo non tutte sono così. Dal canile, infatti, dove gli operatori ricevono decine e decine di segnalazioni per animali in stato di abbandono in questi giorni di freddo glaciale, parte l’ appello ai residenti dell’Area Nord. «Stiamo cercando di salvare più animali possibili, in base alle telefonate che da giorni giungono al canile, ma purtroppo - spiegano i volontari - è impossibile arrivare ovunque considerata l’estensione dei nove comuni, e così ci appelliamo al buon cuore delle persone pregandoli di custodire i propri animali soprattutto nelle ore notturne, in luogo asciutto, coperto e al riparo dal freddo polare».
Sembra impossibile, ma purtroppo è cronaca quotidiana, che in casa, garage, cantina, stalla, lavanderia, e in altri angoli della casa non si possa trovare un piccolo spazio per gli amici fedeli dell’uomo. Lasciati invece al freddo, e spesso senza cibo. Dimenticati. «Tanti purtroppo sono abbandonati - dicono i volontari - senza contare anche l’importanza di una buona alimentazione ipercalorica soprattutto per i cani a pelo raso e per quelli chevivono alla catena, non potendo fare movimento». Il canile sta ‘scoppiando’ di telefonate. Da una parte significa che in tanti hanno a cuore la vita degli animali, dall’altra che in troppi ancora se ne dimenticano. Dal canile fanno sapere che si possono contattare anche i centralini delle forze dell’ordine e della municipale.
di Viviana Bruschi