Era stato sequestrato a Ronco di Forlì
Inseguimento ai 200 orari: giostraio liberato in A 14
UN RAID dal Trevigiano fino in Romagna per lavare loffesa a una signora e conclusosi, in concreto, con un sequestro di persona. E per questo sono finiti in manett...
2008-04-08
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N RAID dal Trevigiano fino in Romagna per lavare loffesa a una signora e conclusosi, in concreto, con un sequestro di persona. E per questo sono finiti in manette quattro persone, bloccate su unauto, in compagnia dellostaggio, dopo un inseguimento a oltre duecento allora sullautostrada fra Forlì e Faenza. la vettura è stata fermata sullarea di servizio Santerno, allaltezza di Solarolo, nel Faentino. Ieri i quattro sono stati processati per direttissima, con rito abbreviato, in tribunale a Ravenna davanti al giudice Roberto Evangelisti. Condannati a pene fra i venti mesi e i due anni e dieci mesi, i quattro rimangono in custodia cautelare in carcere.
La storia ha avuto un prologo alcuni giorni fa, a Forlì. Qui, nel quartiere Ronco, risiede pressochè stabilmente un nucleo di nomadi italiani di professione giostrai. Abitano in roulotte, in piazzale Edison, accanto alle loro giostre. Il capofamiglia, un uomo di 41 anni, nel corso di una discussione, ha avuto parole rudi circa la capacità economica della giovane nuora e della sua famiglia. Nella cultura nomade un giudizio così negativo sulle situazioni patrimoniali delle persone ha una valenza estremamente offensiva. Luomo, sbollita lira, ha chiesto scusa, ma questo non è bastato; la donna ha informato telefonicamente di quanto accaduto, la propria famiglia, altro nucleo di nomadi giostrai residenti nel Trevigiano. E da qui sabato notte sono partiti alcuni uomini decisi a compiere il raid in Romagna con lobiettivo di prelevare loffensore e di portarselo al Nord per farlo comparire al cospetto della famiglia offesa da cui essere giudicato.
Sabato sera nel campo dei giostrai di Ronco si è ben presto diffusa la notizia dellimminente raid e sono stati informati i carabinieri che hanno effettuato diversi controlli in zona, ma senza esito. Verso le due, il blitz. Luomo che aveva pronunciato la frase offensiva e il figlio ventunenne sono stati bloccati da quattro persone mentre fumavano, davanti alla loro roulotte. Il ragazzo è stato malmenato, mentre luomo è stato caricato a viva forza dentro a una Seat Leon che è partita in direzione dellA14. Immediato lallarme: unauto dei carabinieri della stazione che era nei pressi è piombata verso il casello e ha individuato la vettura. E cominciato un inseguimento fra Forlì e Faenza che ha visto la Seat tallonata da vicino da due auto dei carabinieri (una Stilo della stazione e lAlfetta del Radiomobile); è stato anche chiesto lausilio di unauto della Polstrada. I tre mezzi, allaltezza dellarea di servizio Santerno, hanno costretto la Seat a uscire dallautostrada e a fermarsi sul piazzale. Mentre il sequestrato veniva liberato per i quattro sono scattate le manette. Si tratta di Jeddy Battistutti di 19 anni di Montebelluno (Treviso), Yuri Masor di 23 abbi, di Feltre (Belluno), Alen Gabrielli di 31 anni di Montagnana (Padova) e di un albanese, Petrit Gjni di 20 anni. Ieri pomeriggio alludienza di convalida davanti al giudice, i quattro hanno detto che si era trattato di un equivoco, che loro stava semplicemente dando un passaggio a quelluomo per portarlo nel Trevigiano perchè desse una spiegazione alla famiglia delloffesa. Il difensore dei quattro ha chiesto il rito abbreviato condizionato alla testimonianza della parte offesa. E luomo ha puntualmente confermato invece il sequestro anche se si è un po ridimensionato laltro aspetto, quello del pestaggio. Il pm dudienza, Francesco Cermaria (pm di turno, Francesco Alvino) ha chiesto per tutti e quattro la condanna a tre anni di reclusione. I due incensurati, Battistutti e Gjni, sono stati condannati a un anno e 8 mesi, gli altri due a due anni e dieci mesi.
c.r.