Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
i voti di scambio: potrebbero rallentare le operazioni all’interno delle sezioni

cellulari, rischio di ingorghi ai seggi

RISCHIO ingorgo nei seggi elettorali. La circolare dei consiglio dei ministri che vieta l’ingresso in cabina con telefoni cellulari — per evitare che si ‘fotografi&#...
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande
2008-04-09
RISCHIO ingorgo nei seggi elettorali. La circolare dei consiglio dei ministri che vieta l’ingresso in cabina con telefoni cellulari — per evitare che si ‘fotografi’ la scelta fatta con il tratto di matita sulla scheda e si documenti quindi il proprio voto — potrebbe creare lungaggini, soprattutto nei momenti di maggior affluenza alle urne. Per questo gli uffici elettorali della prefettura e di tutti i Comuni raccomandano per quanto è possibile di presentarsi ai seggi la mattina o nell’intervallo di pranzo. Le procedure adottate contro il reato di ‘voto di scambio’ imporrà infatti ai presidenti di indicare in un registro apparecchi cellulari e fotografici lasciati in custodia e di seguire le procedure di consegna per evitare scambi e confusione.

IL DIVIETO di introdurre apparecchi che potrebbero violare il principio della segretezza del voto era in vigore anche nelle politiche del 2006 ma in quel caso l’attività di vigilanza si è limitata all’applicazione di un cartello nelle aule che invitava appunto gli elettori a depositare di apparecchi prima di entrare in cabina. Questa volta, soprattutto per la diffusione a tappeto di cellulari con dispositivi fotografici, le norme sono state rese più stringenti. Il presidente dovrà esplicitamente invitare gli elettori a depositare gli apparecchi non autorizzati e, appunto, a tenere una contabilità dei telefonini in entrata e in uscita. Questo, sommato alle incombenze ‘istituzionali’ potrà creare ingorghi. Non è però la preoccupazione maggiore dei presidenti di seggio in queste ore. E neanche quella relativa alle possibili contestazioni sui voti al momento dello scrutinio, a causa della formulazione e della disposizione dei simboli dei partiti sulle schede. «Il ministro degli interventi e le prefetture — affermano all’ufficio elettorale di Ravenna — hanno dato indicazioni molto precise: quello che conta è la prevalenza del segno della matita copiativa. Se la croce è stata apposta su un simbolo ma un ‘sbaffo’ finisce su un altro, vuoi perché la mano trema o perché si è calcato troppo, il voto è comunque chiaro e valido». L’apprensione allora da cosa nasce? Dalla consegna delle schede ‘vergini’. Gli scatoloni provenienti dal ministero potrebbero arrivare non prima di venerdì pomeriggio. A quel punto dovranno essere aperti e distribuiti nei seggi, dove dovranno essere controllate, timbrate e firmate una per una. Questo ritardo — solitamente la consegna avviene il mercoledì prima dell’inizio delle operazioni di voto, preceduta da una telefonata al martedì — potrebbe creare qualche difficoltà, soprattutto nei ‘team’ meno esperti. In realtà uffici elettorali e prefettura hanno garantito la massima assistenza sia nelle fasi di allestimento di seggi sia durante lo spoglio. E’ stato uno dei temi affrontati ieri mattina nella riunione del Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico. Dall’osservatorio delle diverse forze dell’ordine è emerso che la campagna elettorale in provincia si sta svolgendo con la massima regolarità. L’attenzione si è proiettata quindi sulla funzionalità dei seggi. E’ stato confermato che Fornace Zarattini avrà a disposizione un suo punto elettorale, mentre potrebbero esserci problemi a Rossetta di Bagnacavallo dove l’edificio che accoglieva il seggio è in fase di ristrutturazione. Il problema sarà comunque ‘tamponato’ in attesa della soluzione definitiva. In ogni caso, sul piano logistico e organizzativo la prefettura si terrà costantemente in contatto con le sedi dei seggi per risolvere eventuali problemi.

IL CORPO elettorale coinvolto nelle operazioni di voto di domenica e lunedì prossimi è cresciuto rispetto alle politiche del 2006. In tutta la provincia saranno chiamati alle urne per la Camera 299.785 cittadini, 157 in più rispetto alle elezioni di due anni fa. Sono in maggioranza donne (156.282).