record di irregolarità a Milano Marittima
ancora ai ferri corti
di ROBERTO ROMIN
VENTI situazioni di illegalità su quaranta controlli effettuati in spiaggia dallinizio della stagione balneare. È questo il bilancio della Capitaneria di porto di ...
2008-08-09
di ROBERTO ROMIN
VENTI situazioni di illegalità su quaranta controlli effettuati in spiaggia dallinizio della stagione balneare. È questo il bilancio della Capitaneria di porto di Ravenna che ieri ha reso noti i dati dellattività ispettiva svolta sulle spiagge e negli stabilimenti balneari della nostra provincia. Venti stabilimenti balneari, e i relativi titolari, sono stati appunto sanzionati per occupazioni e innovazioni abusive. «Per questi reati fanno sapere dalla Capitaneria di porto si dovrà rispondere penalmente davanti allautorità giudiziaria». La mappa degli abusi contestati, stando ai dati forniti, è equamente distribuita su tutto il territorio provinciale. «In questo modo ha spiegato il comandante Francesco Frisoni abbiamo voluto evitare che si pensasse che la nostra attività fosse concentrata solo su alcune aree o, addirittura, solo su determinati stabilimenti balneari».
LE IRREGOLARITA sono state infatti riscontrate in egual misura, tanto nel comune di Ravenna (tre a Marina Romea, due a Marina di Ravenna, due a Punta Marina, due a Casalborsetti e uno a Lido Adriano), quanto nel comune di Cervia (cinque a Milano Marittima e altrettanti a Cervia). Su sei stabilimenti balneari, questa volta cinque di Ravenna e uno di Cervia, è stato inoltre necessario operare il sequestro di tutte le opere abusivamente realizzate. La tipologia delle infrazioni è abbastanza consolidata, ma quella più frequente, soprattutto sullarenile amministrato dal Comune di Ravenna, è relativa allallargamento abusivo dei confini indicati nella concessione, con lobiettivo di installare file di ombrelloni supplementari o piuttosto di allestire campi da foot volley, beach tennis o beach volley per lattività ricreativa.
IL BILANCIO complessivo dellattività svolta dalla Capitaneria di porto di Ravenna venti gli uomini a disposizione nel periodo estivo ha fatto registrare anche altri 82 verbali di contestazione per illeciti amministrativi. Le squadre della Guardia costiera hanno rilevato in particolare violazioni alle normative che regolano luso delle spiagge: dai divieti di sosta delle autovetture, allabusivo noleggio di attrezzature balneari, al campeggio in spiaggia e al commercio abusivo: in questultimo caso sono stati duemila gli articoli contraffatti sequestrati.
IL PROBLEMA del rispetto delle concessioni per gli oltre trenta chilometri di costa amministrati da Ravenna resta tuttavia a monte, e coinvolge il piano dellarenile, uno strumento di pianificazione ritenuto dagli operatori economici troppo rigido e non adeguato nella sua formulazione attuale. «Ormai ha ironizzato Graziano Parenti, presidente provinciale del Sib, il sindacato degli operatore balneari di Ascom non ho più la voce a forza di ripeterlo. Il nodo è proprio questo. Il piano dellarenile del Comune di Ravenna è ormai vecchio e, per essere al passo coi tempi dellevoluzione della domanda del turismo, andrebbe aggiornato quasi ogni anno. Insomma, serve qualcosa di attuale e serio, perché è ingiusto sanzionare un bagno solo per aver spostato di un metro il campo da beach volley. Daltro canto è anche vero che qualcuno se ne è approfittato, passando la misura. In quel caso, le sanzioni sono opportune». Le tappe definito col Comune sono stati fissati nei mesi passati: entro lautunno il piano dellarenile sarà portato alla discussione in consiglio comunale ed andrà in vigore entro la prossima stagione.