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LE STIME DI FIVA CONFCOMMERCIO

In regione il giro d’affari è di oltre 600 milioni l’anno

QUELLO degli abusivi è un fenomeno fatto anche di grandi numeri. E sono numeri molto eloquenti, che spiegano meglio di ogni altra parola i motivi del suo proliferare. Nell’area del centro-n...
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2008-08-28
QUELLO degli abusivi è un fenomeno fatto anche di grandi numeri. E sono numeri molto eloquenti, che spiegano meglio di ogni altra parola i motivi del suo proliferare. Nell’area del centro-nord, ovvero nelle regioni di Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Marche, il giro d’affari complessivo per i soli mesi di giugno e luglio — secondo le stime della Federazione venditori ambulanti che afferisce a Confcommercio — è stato fra i 504 e 607 milioni di euro. La parte del leone l’ha fatta ovviamente la nostra regione, col 40 per cento di queste cifre: in due mesi, il volume di business si è attestato fra i 200 e 211 milioni. Dalla Fiva-Confcommercio regionale fanno sapere che nelle zone maggiormente presidiate, quest’anno c’è stato un decremento dell’abusivismo fino al 50 per cento. Ma secondo un sondaggio commissionato dalla stessa Fiva, nonostante il volume d’affari sia invariato, la percezione dell’abusivismo da parte degli intervistati è passata dal 36 per cento del 2007 al 44 per cento del 2008. E dire che un giro di vite era stato dato con l’entrata in vigore della legge regionale 6 del 2004, che diede il via alla confisca della merce contestualmente al sequestro, e alla sua distruzione dopo 3 mesi in assenza di ricorso.
r. r.









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