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SI ERA allontanata da casa in auto il 21 maggio senza più dare notizie di sè. L’auto e i poveri resti del corpo sono stati portati in superficie ieri mattina da una draga che sta scava...
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2008-11-15
SI ERA allontanata da casa in auto il 21 maggio senza più dare notizie di sè. L’auto e i poveri resti del corpo sono stati portati in superficie ieri mattina da una draga che sta scavando i fondali del porto canale Candiano, a Marina di Ravenna. Lei è Anna Sangiorgi, aveva 59 anni e abitava a Punta Marina. L’avevano cercata ovunque, anche a livello nazionale attraverso la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ Era invece molto vicino a casa, ad appena cinque chilometri: aveva scelto di morire facendo scivolare in acqua la 500 dallo scivolo del traghetto di Marina di Ravenna.
I lavori di dragaggio del fondale del porto canale sono in corso da tempo; attualmente si opera per giungere a undici metri e mezzo. Ieri mattina la draga operava nei pressi dello scivolo di attracco del traghetto dell’Atm quando le pale hanno agganciato l’auto. La potenza della catena che aggancia i ‘cucchiai’ della draga è tanta che quando quell’ ‘ingombrante oggetto’ agganciato sul fondo è affiorato in superficie — e si è compreso che si trattava di un’auto — appariva tutto ‘accartocciato’. Come se la vettura fosse stata sottoposta a un tremendo urto. L’auto era senza fanaleria anteriore e inoltre la lamiera appariva in vari punti di un color ruggine tipico degli incendi. Tutti particolari che, uniti al fatto che all’interno si intravvedevano i resti di una persona, hanno fatto scattare nell’immediatezza un ‘allarme omicidio’. Sul posto sono accorsi un’imbarcazione della Squadra Nautica della polizia, i carabinieri, poi una ‘Volante’ della Questura e uomini della Squadra Mobile. E’ intervenuto anche personale della Capitaneria di Porto ed è stato richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco per intervenire sulla vettura onde permettere un agevole recupero dei resti. L’allarme è rientrato nel volgere di poco tempo. Attraverso la targa si è risaliti ad Anna Sangiorgi e così dall’ipotesi omicidio si è passati alla certezza del suicidio. Nell’abitazione della signora, infatti, il 21 maggio fu trovato un biglietto nel quale esprimeva la volontà di uccidersi.
La scomparsa di Anna Sangiorgi fu accertata la mattina del 21 maggio, dalla figlia, su segnalazione della proprietaria di casa. La porta dell’appartamento fu trovata aperta. Verosimilmente la signora si era però allontanata nel corso della notte, e si era diretta verso Marina di Ravenna. Approfittando dello stop notturno del traghetto la signora ha lanciato l’auto in mare. In quel momento in zona evidentemente non c’era alcun testimone e così quando dalla superficie sono scomparse le tracce del gorgo dovuto all’affondamento dell’abitacolo, quel tratto di porto canale era diventato ben repentinamente una silente tomba. Fino a ieri mattina.
I familiari di Anna Sangiorgi si rivolsero subito ai mezzi di informazione e anche a ‘Chi l’ha visto’, diffondendo l’immagine della scomparsa. Ma senza esito. Fu poi accertato che la signora versava in gravi difficoltà economiche che per pudore non aveva comunicato neppure ai figli e che forse sono state la causa della scelta suicida. Della vicenda è stato informato il pm di turno Stefano Stargiotti. Per tutta la mattinata è rimasto sospeso il servizio di traghetto.
c.r.









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