2009-02-18
OGGI LA Forestale tornerà, probabilmente con un escavatore, nellallevamento di Giorgio Guberti, in via Dismano ad Osteria. Cercherà «tracce ed altri effetti materiali» del reato di maltrattamento agli animali e di smaltimento senza autorizzazioni di liquami e acque reflue degli allevamenti: in particolare si tratta di accertare la presenza di «carcasse di animali seppellite» nei terreni di proprietà di Guberti. La richiesta, in tal senso, è stata avanzata dalla stessa Forestale di Ravenna con una nota depositata in Procura il 12 febbraio. Il pm che ha firmato quello che altro non è che un decreto di ispezione dei luoghi è Daniele Barberini, ovvero il magistrato cui era stata delegata lindagine relativa a un esposto presentato contro Guberti il 22 dicembre, appena una settimana prima del blitz della Forestale di Ravenna e di Roma sollecitato dallo stesso ministero delle Risorse Agricole (il ministero cui appartiene il Corpo Forestale), e che poi ha ereditato anche linchiesta successiva.
Che i terreni dellallevamento di via Dismano nascondessero carcasse di cani deceduti nel corso del tempo non è mai stato un mistero: erano evidenti, tali tracce, anche nei giorni del blitz, il 29 e il 30 dicembre allorchè vennero tutti i cani pointer di Guberti furono sequestrati, Cè unampia documentazione fotografica a evidenziarle. Daltronde il veterinario ha sempre voluto tenere vicino a sè anche le carcasse dei suoi cani deceduti, rifuggendo lidea di incenerirli come invece impone la normativa.
A quale fine una tale ricerca? Va da sè che il recupero dei resti (che non venne fatto a fine dicembre dalla Forestale) servirà a provare ulteriormente lipotesi contravvenzionale dellabusivo smaltimento di rifiuti. Riesce invece non facilmente comprensibile anche agli stessi difensori di Guberti il nesso fra i resti e il maltrattamento. Come razionalmente ipotizzare che da un teschio o da altre ossa canine si possa risalire alla causa della morte e se questa fu dovuta a maltrattamento? ci si chiede.
Insomma, a un mese e mezzo dal clamoroso blitz ben gestito a livello televisivo dallo stesso nucleo speciale della Forestale di Roma, il Nirda, che operò in appoggio alla Forestale di Ravenna, linchiesta pare non avere fatto ancora un passo avanti nè a favore dellaccusa nè a favore della difesa (va da sè che il riferimento è allipotesi di reato di maltrattamento). Ieri mattina i legali che assistono Guberti, ovvero Giancarlo Ridolfi, Giovanni Scudellari e Aldo Guerrini, hanno incontrato il procuratore Daniele Barberini per cercare di conoscere un po il punto della situazione. Il fatto è che non ci sono ancora i risultati delle autopsie ai cani sotto sequestro e deceduti, nè ancora la Procura ha ritenuto di provvedere a una consulenza tecnica sui metodi di allevamento e sulla loro incidenza sullo sviluppo fisico e sulle caratteristiche comportamentali: è uno degli argomenti, questo, toccato ieri mattina dai difensori di Guberti nel corso del colloquio con il pm. Il fatto è che una consulenza tecnica, ora, a condizioni variate (i cani non si trovano più nelle condizioni dellipotetico maltrattamnento) è inutile, è viziata in partenza: una constatazione, questa, avanzata dal collegio difensivo di Guberti già allindomani del sequestro e in vista del ricorso al tribunale del riesame e di cui ora anche la Procura sembra costretta a prendere atto.
Carlo Raggi