2009-08-04
LAZIENDA conselicese Europack, o meglio, i suoi liquidatori, ha depositato ieri mattina poco dopo mezzogiorno, alla segreteria del tribunale fallimentare, la nuova proposta di concordato; scadeva proprio ieri il termine in tal senso indicato dal giudice Roberto Sereni Lucarelli il quale il 24 luglio aveva notificato alle parti un provvedimento con il quale si chiedeva di precisare meglio alcuni aspetti della precedente proposta, soprattutto relativamente alla valutazione del magazzino, e di indicare anche le garanzie, inevitabilmente fidejussorie, offerte per il buon esito (finanziario) delloperazione.
La nuova proposta verrà valutata nei prossimi giorni dal giudice fallimentare e se verrà ritenuta soddisfacente per i diritti dei creditori chirografari, il tribunale, con decreto, aprirà la procedura concordataria nominando contemporaneamente il commissario giudiziale. Spetterà poi ai creditori, a maggioranza di numero e di somma, approvare o meno la proposta. Ricordiamo che la prima proposta formulata (e la seconda, sul punto, non dovrebbe discostarsi molto) prevedeva la soddisfazione dei creditori chirografari al 23 per cento. Successivamente allapprovazione, il tribunale valuterà lintera proposta (vantaggio economico per i creditori, sicurezza delle garanzie, meritevolezza del concordato da parte dellimprenditore) e quindi deciderà con sentenza che, in caso positivo, è di omologazione.
Attualmente lEuropack, come si diceva, è in liquidazione da giugno, mentre lattività imprenditoriale è stata concessa in affitto a un imprenditore bergamasco il quale si era impegnato ad acquisire la proprietà dellazienda a un prezzo di un milione e 600mila euro.
LA PROPOSTA era corredata da una perizia redatta dai commercialisti Massimo Lazzari, Alberto e Andrea Spitali, che indica il valore dellazienda in due milioni e 900mila euro cui va aggiunta una valutazione di tre milioni e 300mila euro per il capannone industriale in cui si svolge lattività (Europack è azienda specializzata nella produzione di cavi coassiali per impianti televisivi) e 240mila euro per il terreno. Questi tre milioni e 540mila euro, secondo la proposta concordataria, andrebbero a soddisfare (in parte) i creditori privilegiati, cioè gli istituti bancari che sui beni hanno acceso ipoteca. Fra questi istituti vi è anche la Cassa di Risparmio di Ravenna che poco più di due settimane fa ha presentato istanza di fallimento nei confronti dellEuropack.
SE IL TRIBUNALE omologherà il concordato, la procedura fallimentare verrà automaticamente a decadere. Lazienda conselicese, che occupa trentacinque lavoratori, nei giorni scorsi ha ripreso lattività, sospesa a metà luglio a seguito del provvedimento del giudice fallimentare a salvaguardia dei creditori, di sospensione dellaccordo intercorso fra il liquidatore e laffittuario, di poter usufruire di benefici economici nellacquisizione della merce dal magazzino. Limprenditore bergamasco affittuario dellazienda ha infatti valutato lopportunità di dar corso agli ordinativi anche a fronte di un ben limitato margine operativo.
Carlo Raggi