Conselice (Ravenna), 13 maggio 2015 - A CONSELICE l’episodio ha suscitato sconcerto e amarezza, anche se c’è chi parla solo di ‘ragazzata’, ma a rasserenare, almeno in parte gli animi, ieri sono giunte le scuse della comunità islamica. Stiamo parlando di quanto avvenuto domenica durante la processione con l’immagine della Madonna lungo le vie del paese. «Dopo la messa delle 9.30 nella chiesa dedicata a San Martino – racconta un conselicese ancora turbato – da piazza Foresti, è partita la processione con l’immagine della Madonna accompagnata da un centinaio di fedeli, tra cui bambini che a breve riceveranno la Prima Comunione». Dopo aver attraversato le vie Gagliazzona, Kennedy, Selice Vecchia, Grossi e Bedeschi, il corteo ha raggiunto via Dante Alighieri. E’ stato in quel punto che si è verificato il cosiddetto ‘fattaccio’.

«DURANTE il lento passaggio dell’immagine sacra – prosegue il racconto di uno dei presenti – alcuni ragazzini, che si trovavano al piano terra dell’edificio che ospita la sede dell’associazione di cultura islamica ‘Attadamun’, hanno intonato per alcune decine di secondi una sorta di coro del tipo ‘Andate via di qui, andate via di qui’. Parole udite chiaramente da molti partecipanti al corteo e che hanno disturbato e amareggiato chi partecipava alla processione mariana. Tra l’incredulità e un comprensibile imbarazzo, visibile soprattutto sul volto dei bambini, la processione ha proseguito. Ad onor del vero c’erano persone che avrebbero voluto staccarsi dal corteo per riprendere gli adolescenti, ma alla fine a prevalere è stato il buon senso».

Come però è facile immaginare al ritorno del corteo in piazza Foresti, sul sagrato della chiesa, non si parlava d’altro. In poche ore l’episodio ha fatto il giro del paese suscitando, come detto, non poche reazioni improntate quasi tutte a condanna. Non è tuttavia mancato chi ha in un qualche modo ha cercato di sdrammatizzare l’accaduto, sostenendo che «in fin dei conti si è trattato di un gruppetto di bambini che forse non si sono neppure resi conto della gravità del loro gesto».

L’EPISODIO comunque non è passato sotto silenzio anche da parte degli amministratori e, appreso di quanto accaduto, ieri mattina il sindaco conselicese Paola Pula, dopo aver sentito i rappresentanti della parrocchia di San Martino, ha incontrato i rappresentanti della associazione di cultura islamica ‘Attadamun’. Incontro a seguito del quale gli stessi rappresentanti hanno predisposto una formale lettera di scuse destinata ai rappresentanti della parrocchia conselicese.

La lettera è stata consegnata allo stesso primo cittadino ed ai rappresentanti della parrocchia, i quali hanno accolto il gesto come premessa per un rapporto di reciproco rispetto della libertà religiosa e delle regole civili di una comunità. «L’accaduto, anche se riguarda il comportamento di alcuni bambini – ha commentato il sindaco Paola Pula – non è tollerabile e non va sottovalutato, tanto che mi risulta che i ragazzini siano stati rimproverati dagli stessi rappresentanti dell’associazione. Ribadiamo il nostro impegno per il rispetto di ogni sensibilità e appartenenza religiosa e auspichiamo pertanto, come sottolineato da tutte le parti coinvolte, che si proceda nella direzione positiva del dialogo e dell’educazione alla reciproca conoscenza, nel rispetto delle regole di convivenza. Considero il comportamento tenuto dai rappresentanti di entrambe le comunità, la migliore risposta a qualsiasi strumentalizzazione del brutto episodio».