Ravenna, 12 gennaio 2018 – Mostra come vivevano le ragazze di Ravenna negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, il percorso espositivo ‘Sguardi in camera: la figura femminile nei film di famiglia. Ravenna 1952 – 1986’, che sarà inaugurato domani pomeriggio alle 17, alla Manica Lunga della Biblioteca Classense. Si tratta della tappa finale del progetto ‘Sguardi in camera: Ravenna nei film di famiglia e amatoriali’ a cura di Silvia Savorelli e Giuseppe Pazzaglia.

La mostra si compone di oltre sessanta immagini inedite, provenienti dai fondi filmici privati di 69 cineamatori ravennati, fotografie ricavate con un minuzioso lavoro di visione, analisi e scansione dei singoli fotogrammi, immagini che pongono al centro la figura femminile così come è stata rappresentata in quasi trent’anni di cinema amatoriale. Alle immagini in movimento è dedicato uno spazio centrale, con la ricostruzione del ‘salotto del cineamatore’ in cui sarà possibile visionare una selezione di film famigliari girati a Ravenna, opportunamente restaurati e digitalizzati. A completare il percorso dedicato al film di famiglia e amatoriale, saranno esposte attrezzature analogiche dell’epoca: cineprese, moviole, proiettori, presse per il montaggio.

La presentazione della mostra 'Sguardi in camera'

Nel corso del mese di apertura sono previsti una serie di appuntamenti: visite guidate gratuite condotte dai curatori rivolte alle scuole del territorio, solo su prenotazione (nelle mattine di sabato 20, 27 gennaio e 3 febbraio). Domenica 4 febbraio, a chiusura della mostra, sarà organizzato un evento-festa del cineamatore, con la consegna dei film restaurati e digitalizzati. Il progetto, finanziato dal Comune di Ravenna – assessorato alle Politiche e cultura di genere, ha avuto inizio nel maggio 2017 e, attraverso un bando pubblico di raccolta, ‘Sguardi in camera’ ha invitato i cittadini ravennati a donare i propri film di famiglia e a consegnarli nei punti di raccolta istituiti presso l’Istituzione Classense e la Fondazione Casa di Oriani.

Le pellicole raccolte sono state restaurate, digitalizzate e catalogate in collaborazione con Home Movies – Archivio nazionale del film di famiglia di Bologna, in modo da poter essere messe a disposizione come un patrimonio utile per ricomporre la storia e l’identità della comunità ravennate. Sino ad ora sono state raccolte 847 bobine (8mm, super8 e 16mm) con 150 ore circa di materiale in pellicola, 69 famiglie hanno portato i loro film di famiglia nei due centri di raccolta che hanno collaborato al progetto, sono stati organizzati 65 incontri e interviste con i donatori nei 2 mesi di campagna di raccolta. La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.30, il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, la domenica dalle 15 alle 17.30.