Il sindaco Matteucci
contro il bullismo:
"Prevedere lavori
socialmente utili"
E' necessaria un'alleanza educativa fra istituzioni, scuola, parrocchie, società sportive e famiglia. Serve un patto per disciplinare e punire"

Ravenna, 15 marzo 2010 - "Il fenomeno del bullismo non è nuovo di zecca, ma negli ultimi anni sembra avere assunto nuove forme e più intense". Esordisce così il sindaco Fabrizio Matteucci per proporre una soluzione a un problema che preoccupa famiglie, scuole e società.
"Va valutata l'ipotesi di un’ordinanza contro il bullismo simile a quella messa in campo dal sindaco di Arzignano, comune del vicentino, per prevenire gli abusi a scuola - continua il sindaco -. Con una differenza: in alternativa alle multe per i genitori, la mia idea è di prevedere lavori socialmente utili per i ragazzi che si rendono protagonisti di questi episodi".
"Ne discuterò con tutti come ho già fatto per l’ordinanza antisballo - commenta Matteucci in una nota. In particolare coinvolgerò i dirigenti scolastici. Quando si assumono certe decisioni è importante che tutta la comunità venga coinvolta. E soprattutto, in questo caso, è indispensabile un patto condiviso che renda l’ordinanza applicabile".
"C’è il bullismo tecnologico, quello dei video con i telefonini - spiega Matteucci -. Ci sono situazioni di intolleranza fra italiani e italiani, fra stranieri e stranieri, fra italiani e stranieri e viceversa. Ci sono forme di bullismo verso gli insegnanti. Per affrontare questo problema è necessaria un’alleanza educativa fra istituzioni, scuola, parrocchie, società sportive e famiglie. E anche con azienda dei trasporti, visto che i bus scolastici sono a volte teatro di episodi di bullismo. Serve un patto per disciplinare e punire. Un patto che coinvolga tutte le agenzie educative".











