Tre 'pendolari' delle rapine
condannati a oltre 5 anni
Tre catanesi di 29, 31 e 40 anni due anni fa misero a segno un colpo alla 'Cassa' di via Vittorio Veneto a Massa Lombarda. La sentenza del gip Anna Mori

Ravenna, 16 marzo 2010 - Tre 'pendolari' delle rapine, da Catania al Nord Italia con tappa, spesso e volentieri, a Fermo presso una conoscente che nulla sospettava del ‘particolare’ tipo di lavoro che quelli svolgevano. Una delle rapine fu messa a segno l’11 aprile del 2008 alla ‘Cassa’ di via Vittorio Veneto, a Massa Lombarda e per questo colpo, ieri mattina, i tre sono stati condannati dal gip Anna Mori a conclusione del processo con rito abbreviato.
Sono i catanesi L. R. di 29 anni, M.G.R. di 40 anni e F. M. di 31. Il 29enne e il 31enne sono stati condannati a cinque anni e otto mesi di reclusione (pena in continuazione con due rapine commesse a Trento il 14 e il 29 aprile dello stesso 2008), mentre il 40enne è stato condannato a cinque anni e venti giorni di reclusione. Quest’ultimo era difeso dall’avvocato Carlo Benini, gli altri due dall’avvocato Patanè di Catania.
La rapina era stata messa a segno cinque minuti prima della chiusura della banca. Mell’istituto di credito entrò per primo un individuo con una valigetta in mano. Subito dopo entrarono i due complici che si mascherarono il volto ed erano armati di cutter. Mentre questi tenevano sotto controlli gli impiegati e due clienti, il primo razziò il denaro dai cassetti, per un totale di diecimila euro.
Attraverso le riprese delle telecamere esterne e interne alla banca, i carabinieri del Nucleo Operativo di Lugo riuscirono a identificare i tre che sono stati poi ‘inchiodati’ dalle consulenze tecniche antropometriche eseguite dai carabinieri del Ris secondo cui vi era identità fra le immagini ricavate dalle riprese e le loro caratteristiche somatiche.











