Ravenna, 30 luglio 2010 - UNA SERATA di intrattenimento e spettacolo dal titolo ‘Colpisci e metti a nudo la modella’, in programma a Marinara per il 14 agosto, scatena le proteste dell’Udi e del gruppo consigliare Sinistra Ecologia e Libertà che ha depositato ieri un’interrogazione urgente sulla vicenda.


«Che vergogna — si legge nel volantino dell’Udi — Immaginiamo si tratti di getti d’acqua contro ragazze che sfilano in passerella. Fossero pietre sarebbe una lapidazione, però siamo in Italia dove il femminicidio avviene in altri modi. E’ solo acqua, ma il bersaglio è una donna, anzi un corpo di donna trasformato in birillo erotico. Dunque non è un gioco, ma uno dei tanti modi per svilire l’immagine femminile e alimentare l’idea della donna oggetto che è all’origine della violenza sulle donne».


«Siamo indignate e profondamente amareggiate — scrivono invece nella loro interrogazione le consigliere comunali Raffaella De Mucci, Valentina Morigi e Sarah Ricci — da questo evento perché, pur non conoscendo nel dettaglio le modalità di svolgimento della manifestazione, il solo titolo evoca atteggiamenti di disprezzo e aggressione al corpo delle donne.


Trasformare il corpo femminile in bersaglio erotico, in oggetto da colpire e da rendere nudo, attiene a quello stereotipo culturale che nega dignità alla donna e, a livello simbolico, ripropone la stessa dinamica che è alla base della violenza sulle donne e del femminicidio: se il corpo delle donne è un oggetto, una merce, lo posso comprare, lo posso possedere, usare e alla fine appunto eliminare».


«Per questo — insistono le tre consigliere comunali — chiediamo che in base agli atti dell’Amministrazione comunale che si è impegnata a neutralizzare e a prevenire le azioni che non rispettano la dignità delle donne attraverso l’approvazione di un ordine del giorno, una modifica statutaria (art. 2 comma 4) e l’adesione alla campagna promossa dell’UDI ‘Immagini Amiche’ contro la pubblicità lesiva dell’immagine femminile, il Sindaco si faccia interprete delle istanze istituzionali e del mondo delle associazioni di donne che da molto tempo si occupano di focalizzare l’attenzione sulle questioni inerenti la violenza sessuata e metta in campo ogni possibile azione affinché le iniziative di divertimento e di svago collettivo offerte sul nostro litorale non divengano veicolo di tali modelli culturali».