Trans, cittadini in rivolta
"Siamo assediati, ora basta"
Prostituzione a Lido di Classe: proteste e fiaccolate in strada. Giro di vite sui controlli, sindaco in prima linea

Ravenna, 11 agosto 2010 - UN PAESINO di ‘vitelloni’ diventato celebre per le sue notti (e giorni) a luci rosse, ad alta trasgressione. Tanto che anche la stampa internazionale ne ha più volte trattato con titoloni in prima pagina come ha fatto ‘The Independent’ ed ‘El Mundo’.
Stiamo parlando di Lido di Classe, a pochi chilometri da Milano Marittina, nella costa ravennate dove d’inverno trans e prostitute arrivano a giocarsela come presenze con i residenti. E d’estate la presenza cresce.
I numeri parlano da soli: i residenti all’anagrafe sono 442, ma quelli che effettivamente ci vivono tutto l’anno sono meno della metà, circa 200. Più o meno lo stesso numero raggiunto da viados e prostitute.
Alcuni viados brasiliani affermano, quasi come un vanto, che negli anni d’oro erano arrivati anche a 300, un piccolo esercito. D’estate la situazione diventa esplosiva anche perché questa località balneare si riempie di turisti e le presenze salgono a 15 mila. Famiglie con donne e bambini piccoli che si trovano a camminare in mezzo a viados brasiliani stretti in vestitini succinti e su tacchi a spillo da vertigine. In alcuni casi gli incontri dei viados con i clienti hanno come sipario anche il giardino di un condominio o l’androne di casa. Dall’anno scorso, però, qualcosa sembra cambiato.
Un giro di vite delle forze dell’ordine sulla spinta delle proteste da parte dei cittadini che sono continuate senza sosta. Tanto che nelle ultime settimane ci sono stati due cortei notturni, l’ultimo dei quali ha visto la partecipazione di più di 300 persone fra cittadini e turisti. Una fiaccolata si è conclusa alle 2 di notte. Poi in via da Verazzano, quella più battuta dai viados, c’è stata una contro manifestazione degli stessi trans. In una decina si sono esibiti in un colorito mini corteo rivendicando i propri diritti e il fatto che sulle loro spalle molti residenti hanno fatto fortuna con affitti record. Anche il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci si è recato personalmente la notte del 4 agosto a Lido di Classe per controllare di persona la situazione di degrado.
«La strada imboccata (ordinanze anti prostituzione e controlli delle forze dell’ordine) — aveva detto all’indomani — è quella giusta, adesso bisogna andare avanti in questa direzione senza abbassare la guardia. La situazione sembra migliorata ma non risolta». Il binomio Lido di Classe e viados è tanto forte che ci sono siti internet, tedeschi e inglesi, che identificano e pubblicizzano questo luogo di villeggiatura solo come paradiso del sesso trasgressivo. Dal primo agosto, però, si sono mobilitati con un presidio costante anche i carabinieri con una stazione mobile presente tutte le notti dalle ore 23,30 alle 2,30/3.
UNA PRESENZA che serve da deterrente non solo per trans e prostitute, ma soprattutto per i loro clienti. E i risultati non mancano tanto che, proprio in questi ultimi giorni, o meglio notti, i viados infastiditi stanno provando a spostarsi sull’Adriatica per vedere se lì tira un’aria migliore. A Lido di Classe, infatti, la tensione è palpabile. Un paio di settimane fa sono stati arrestati ed espulsi sei viados brasiliani irregolari in un colpo solo, mentre i proprietari delle abitazioni sono stati denunciati perché affittavano in nero.
Negli ultimi cinque anni, solo nella zona di Lido di Classe, gli uomini dell’Arma hanno arrestato ben 297 fra prostitute e soprattutto viados, 150 persone sono state denunciate a piede libero per inosservanza della Legge Bossi Fini. Mentre sono state 975 le sanzioni contestate per le ordinanze ‘anti meretricio’ disposte dal sindaco Matteucci.
Ma il paese a luci rosse non finisce qui. Oltre alle prostitute, c’è anche il fenomeno degli incontri in pineta dove, soprattutto con il calare delle tenebre, inizia il via vai di omosessuali. E nella zona c’è perfino un hotel frequentato solo da loro.
di MATTEO ALVISI










