"Strade libere
da trans
e lucciole
grazie ai controlli"
Affollata assemblea della Pro Loco a Lido di Classe: "Una piaga è stata risanata, ora non bisogna abbassare la guardia". Giorgini: "La gente aveva paura"

Ravenna, 25 agosto 2010 - I VIADOS e la prostituzione in strada restano la maggiore preoccupazione di residenti, operatori turistici e politici. Dopo anni e anni che hanno dimorato su strade e marciapiedi trasformando, come più volte è stato denunciato dagli stessi abitanti, i giardini e perfino gli androni delle case in alcove del sesso. Adesso, però, la situazione sembra cambiata, in meglio.
Come è stato sottolineato dallo stesso Terzino Giorgini (un fiume in piena) nell’assemblea pubblica, organizzata dalla Pro Loco, nell’area del centro sportivo. Giorgini, che è stato applaudito dai numerosissimi presenti, ha trattato i vari problemi che secondo lui affliggono Lido di Classe. In primis appunto la prostituzione. «Non era mai successo che le forze dell’ordine pattugliassero le strade — spiega (riferendosi alla stazione mobile dei carabinieri presente tutte le notti) —: la gente aveva paura, la nostra bella località era squalificata a causa delle prostitute e soprattutto dei trans che facevano sesso anche per strada. Abbiamo cercato di risanare questa piaga e ci siamo riusciti, ora bisogna andare avanti in questa direzione».
«È stato un incontro molto positivo — riassume il sindaco Fabrizio Matteucci, ‘spalleggiato’ da metà giunta —. A Lido di Classe la prostituzione di strada negli anni scorsi aveva raggiunto livelli intollerabili. Nel luglio 2008 sollevai il coperchio: so che quello delle foto ai clienti fu un gesto forte e criticabile. Mi presi le mie critiche. Ma da allora, grazie all’impegno di tutte le Forze dell’ordine, che ringrazio, la situazione è migliorata. Lo avevo verificato il 4 agosto durante una visita non programmata nella località. Adesso andremo avanti cercando di garantire il più possibile la continuità dei controlli in strada e la regolarità dei contratti di affitto».










