Bologna / Ancona / Ascoli / Cesena / Civitanova Marche / Fano / Fermo / Ferrara / Forli / Imola / Macerata / Modena / Pesaro / Ravenna / Reggio Emilia / Rimini / Rovigo

"Non fatemi chiudere del tutto gli stradelli"

Il caso

Il sindaco difende il blitz di sabato: «I bagni erano stati informati dei divieti»

di Marcello Petronelli    

Fabrizio Matteucci (Foto Zani)
Fabrizio Matteucci (Foto Zani)

Marina dui Ravenna, 18 giugno 2012 - IL BLITZ di sabato pomeriggio — con le multe a tappeto dei vigili urbani nelle aree vietate degli stradelli di Marina di Ravenna — ha dato esiti immediati. Ieri pomeriggio erano davvero pochissime le auto, le moto e gli scooter parcheggiati fuori dagli stalli dietro gli stabilimenti balneari. Intanto a Palazzo Merlato si fa un primo bilancio dell’operazione. I controlli disposti dal comando della Municipale hanno portato a elevare 173 sanzioni per sosta vietata in area demaniale. L’ammenda in questo caso è di 206 euro. Una cifra sicuramente importante. Forse per questo le proteste dei proprietari dei veicoli multati, ma anche di alcuni gestori di bagni, sono state intensissime. E le pattuglie della Polizia municipale hanno vissuto momenti difficili. Si deve alla loro professionalità e al loro sangue freddo se nel clima incandescente che si era creato non ci sono state degenerazioni.

Sindaco Matteucci, si accusa il Comune di fare cassa, di colpire il sistema Marina con i blitz.
«Assurdo. L’ammontare della sanzione non è fissata da noi. È prevista dal Codice della navigazione per violazioni in aree demaniali».
In ogni caso si sono incassati più di 35mila euro in poche ore.
«Già. Ma chi sostiene che l’operazione sia stata fatta per il bilancio del Comune sbaglia di grosso».
Perché?
«Le violazioni sono avvenute su un’area demaniale».
Quindi?
«Gli introiti vanno allo Stato. Noi non vediamo un euro».
Ma si era fatta sufficiente informazione preventiva?
«La stagione balneare è iniziata il 25 aprile. L’ordinanza che istituisce il divieto di sosta è di metà maggio».
Sì, ma l’informazione?
«È stata fatta, e in modo capillare».
In che modo?
«La Polizia municipale ha contattato bagno per bagno, concordando e verificando gli spazi entro i quali autorizzare la sosta. I gestori degli stabilimenti sono stati tenuti per mano. E il provvedimento è stato concordato con la Cooperativa bagnini».
Ma quell’ordinanza che vieta la sosta negli stradelli era necessaria?
«Sì. Era stata sollecitata tra l’altro in sede di Comitato per l’ordine pubblico. Non era più tollerabile che i veicoli parcheggiassero fin sulle dune o intralciando il passaggio dei mezzi di soccorso».
Dunque nessuna marcia indietro?
«Assolutamente no. L’unica alternativa che vedo è chiudere del tutto gli stradelli. Non vorrei arrivare a tanto».
Le proteste sono state molto intense. Qualcuno avrebbe chiamato anche i carabinieri.
«Falso. È vero invece che i nostri vigili hanno lavorato in condizioni inaccettabili».
In che senso?
«Ci sono state forme di aggressività verbali inaccettabili. Io non intendo tollerare questo tipo di atteggiamenti. Il personale della Polizia municipale stava solo facendo il proprio dovere».
Insomma non starà con le mani in mano?
«Informerò il prefetto di quanto avvenuto. Mi riservo ulteriori iniziative».
E rispetto all’ipotesi di una class action?
«Legittima. Considererei assurdo però venisse sostenuta da un’associazione di categoria».

di Marcello Petronelli

Condividi l'articolo
Trova aziende e professionisti
Powered by ProntoImprese

  • Notizie Locali
  • il Resto del Carlino:
  • La Nazione
  • Il Giorno
  • Blog
Copyright © 2013 MONRIF NET S.r.l. - Dati societari - P.Iva 12741650159, a company of MONRIF GROUP - Powered by