Dopo il ritrovamento dell’altro uomo, ricoverato all’ospedale di Ravenna, proseguono le ricerche dell’ultimo dei tre amici che domenica erano usciti in barca. L'imbarcazione, semiaffondata, è stata rintracciata al largo
Ravenna, 16 luglio 2012 - La capitaneria di porto ha ritrovato un cadavere al largo di Cervia, a circa un miglio e mezzo dalla costa. Si tratterebbe di uno dei due giovani dispersi da ieri, quando con altri due amici era salpato a bordo di una barca di 5 metri per una battuta di pesca. Il corpo è stato individuato da un elicottero e portato a terra, per essere trasferito all’obitorio di Ravenna.
Dopo il ritrovamento dell’altro uomo, ricoverato all’ospedale di Ravenna, proseguono le ricerche in mare dell’ultimo disperso. Erano usciti in barca a Lido Adriano e non hanno più fatto ritorno.
Il natante, semiaffondato, è stato rintracciato al largo. Lo si apprende al Comando generale delle capitanerie di Porto. L’imbarcazione è stata trainata nel porto di Ravenna.
Alle 19.40 di domenica sera è giunta alla sala operativa della Guardia Costiera di Ravenna una comunicazione telefonica tramite il numero blu delle emergenze in mare 1530. La signora Fiammetta Morigi di Forlì ha segnalato il mancato rientro da una battuta di pesca del figlio che, con due amici imbarcati a bordo di un piccolo natante da diporto in vetroresina di circa 5 metri, era partito nella mattinata dal Circolo Nautico 'Il Pellicano' di Lido Adriano per dirigersi indicativamente nella zona delle piattaforme 'Angela' e 'Angela Angelina' a circa 2 miglia dalla costa.
Si tratta del figlio della signora Morigi, Luca Ortoveri, nato a Forlimpopoli nel 1979 e residente a Forlì in via Ravegnana 321, di Omar Lacchini, nato a Forlì nel '71, e qui residente, e di Antonio Fabbri, di 49 anni, nato e residente a Forlì.
Appena ricevuta tale segnalazione la Sala Operativa ha disposto l’intervento della Motovedetta Sar CP 847 per la ricerca nella zona segnalata. Inoltre, sono state contattate le piattaforme e le navi in zona per raccogliere notizie di eventuali avvistamenti del natante e delle tre persone a bordo.
Poiché la piccola unità è priva di apparato radio VHF si è tentato ripetutamente un contatto telefonico sui cellulari dei dispersi, richiedendo anche ai gestori telefonici possibili tracce delle ultime comunicazioni. La Guardia Costiera ha disposto poi una ricognizione aerea della zona interessata da parte di velivolo Elisar dell’Aeronautica Militare.
Le condizioni meteomarine nella zona, inizialmente buone, hanno subito un netto peggioramento nella tarda serata con raffiche di vento intense da nord e mare forza 2/3, ma le operaziono di ricerca sono proseguite con altri mezzi sia aerei che navali; in particolare è intervenuto per una perlustrazione aerea il velivolo 'Atr 42' della Guardia Costiera partito dalla base di Pescara, mentre via mare operavano altre unità navali: il battello GC B01 di Cervia e la motovedetta 258 di Ravenna, la motovedetta SAR 842 di Rimini e la motovedetta CP 2185 di Porto Garibaldi, mentre via terra perlustravano la costa appositi nuclei terrestri.
Le ricerche, tutt’ora in corso, hanno interessato una vasta area marina tra Porto Garibaldi e Rimini per un'estensione sino a circa 40 miglia dalla costa.
Proseguono anche oggi le operazioni di ricerca e soccorso in mare, in questa fase stanno operando, coordinati dalla Sala Operativa del 8° M.R.S.C. della Guardia Costiera di Ravenna un elicottero della Guardia di Finanza del Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, il velivolo Atr 42 'Manta' del Reparto Aereo della Guardia Costiera, la motovedetta SAR CP 847, la motovedetta 258 di Ravenna, motovedetta 2107 di Rimini, motovedetta SAR 842 di Rimini. Inoltre collaborano l’unita’ navale C.C. 616 dei carabinieri di Ravenna e l’imbarcazione da pesca Calimero Sampa di Cesenatico, nelle prossime ore è anche pianificata una nuova perlustrazione aerea da parte di elicottero dei vigili del fuoco partiti dalla base di Bologna.