Marina di Ravenna (Ravenna), 18 aprile 2017 - «Hanno trascorso qui a Marina di Ravenna le festività pasquali, preparando la partenza per la Sicilia. Dovevo impedirgli di uscire dal porto, ieri mattina, non solo avvisarli di quel vento di bora che stava colpendo sempre più duro e che non mi piaceva affatto». Michele Capra non si da pace. E’ nel suo ufficio di dealer del cantiere Bavaria, a Marinara. Il cellulare squilla in continuazione.

La notizia del naufragio a Rimini si è diffusa velocemente. Ha fatto da intermediario nell’acquisto della barca da parte di Alessandro Fabbri e dell’altro armatore (non imbarcato) Adriano Fante ma ieri mattina, viste le condizioni meteo, ha preso il telefono e ha scongiurato lo skipper veronese di non lasciare gli ormeggi del porto di Marinara.

«Mancava poco a mezzogiorno e dovevo portare la barca di un cliente a fare rimessaggio in cantiere» racconta Capra. Lo scafo era ormeggiato vicino al Bavaria. Alessandro Fabbri lo conosco da tempo, così gli ho parlato del meteo e del vento di bora che stava salendo. Aveva voglia di partire diretto a Trapani, in Sicilia, erano già alcuni giorni che si stava organizzando con l’equipaggio, di cui facevano parte la figlia con il fidanzato».

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Poi Capra accende il motore della barca che deve portare in cantiere e si dirige verso l’uscita dalla darsena di Marinara. «Un colpo di vento, forte e improvviso, mi ha fatto subito cambiare idea. Sono tornato al mio ormeggio e ho visto che la barca di Fabbri non c’era più. L’ho chiamato al cellulare e l’ho avvertito che le condizioni del vento e del mare non mi piacevano. L’ho invitato a tornare in porto, rassicurandolo che per l’ormeggio l’avremmo aiutato noi. Mi ha risposto di essere ormai fuori dalle dighe del porto di Ravenna. Ha confermato che in mare c’era molta onda ma mi ha parlato di previsioni meteo che davano vento forte per 3 o 4 ore. Così non ho più insistito. Invece dovevo fare di più per fermarli. Il vento è aumentato di intensità ancora, con raffiche veramente brutte».

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Capra si commuove mentre in ufficio entrano alcune persone che in queste settimane hanno potuto ammirare la barca di 15 metri ormeggiata vicina all’ingresso a terra di Marinara. «Il Bavaria è stato al Cantiere Orioli in rimessaggio e da due mesi era fermo qui in attesa di partire per la Sicilia» spiega Capra. «Conosco molto bene sia Fante che Fabbri – racconta Roberto Orioli – due persone molto a modo e simpatiche. La barca è stata qui in cantiere per la sosta invernale e due mesi fa l’abbiamo spostata a Marinara. Non riesco a credere che sia successo questo incidente. Non me ne faccio una ragione».