Faenza, 4 settembre 2016 - Qualche busta di speck, una di salame, un po’ di formaggio e della cioccolata, per un totale di 27 euro. Poteva addirittura finire in carcere, ma sulla sua strada ha trovato una persona buona di cuore che indossava la divisa dei carabinieri e che ha pagato di tasca sua il conto di 27 euro, risparmiandole un processo e un’umiliazione. Protagonista della vicenda è un’anziana di Faenza che – ha raccontato – non ce la fa più a tirare avanti con la misera pensione e, rischiando la propria dignità, si è improvvisata ladra per necessità.

Per tutelare l’anziana non forniremo dettagli della vicenda, che però merita di essere raccontata. L’episodio si è verificato venerdì mattina in un supermercato della città. Qui un’anziana ultrasettantenne dopo aver fatto il giro delle corsie ha tentato di nascondere nella sua borsa un po’ di generi alimentari, per l’appunto degli affettati e un po’ di formaggio. Poca roba, una spesa di appena 27 euro ma tanto bastava per andare avanti ancora qualche giorno. Il titolare del punto vendita si è accorto del maldestro tentativo di furto e dopo aver aspettato che la donna uscisse senza pagare l’ha fatta fermare e poi ha chiamato i carabinieri. All’arrivo della pattuglia l’anziana, singhiozzando e rossa per la vergogna, ha raccontato che la sua pensione tra affitti e bollette era già andata in fumo. Quindi si era trovata – ha raccontato – a dover rubare.

I carabinieri, che spesso si trovano a dover gestire furti commessi da ladri incalliti, ma anche da persone in difficoltà, hanno capito che quello che l’anziana stava raccontando era vero. E così, per risparmiare l’umiliazione alla signora si sono messi una mano sul portafogli e l’altra sul cuore e si sono offerti di pagare loro il conto. La scena non è passata inosservata, visto che attorno si era formato un capannello di persone che in qualche modo sosteneva l’anziana e a quel punto a qualcuno che stava assistendo alla scena è scesa anche qualche lacrima.

«Lei non ha idea – racconta una persona che spesso frequenta i discount per lavoro – di quante volte scene così si ripresentano. Ci sono sicuramente i furbi, per lo più persone che rubano per poi rivendere in nero la merce, e che puntano alimentari costosi come parmigiano e prosciutto crudo, poi ci sono quelli che hanno pudore a far sapere le loro ristrettezze economiche anche ai servizi sociali o alla Caritas e così cercano di rubare qualcosa per andare avanti qualche giorno, accontentandosi di magiare un panino. Ci sono i cassonetti di tanti supermercati che sono diventati meta di pellegrinaggio dei tanti nuovi poveri, stranieri e italiani perché ormai tantissimi sono in ginocchio».