Ravenna, 8 novembre 2017 – Arrestate tre persone, una quarta denunciata. Questo è il bilancio dell’ultima operazione condotta dalla Polizia di Stato, ieri pomeriggio, nell’ambito dell’attività di contrasto della criminalità diffusa nella zona dei giardini Speyer a Ravenna. Entrando nel dettaglio, sono stati arrestati tre cittadini extracomunitari, tutti e tre originari della Tunisia: due per spaccio di sostanze stupefacenti mentre il terzo, già in precedenza accompagnato in Frontiera per l’espulsione, per essere rientrato nel territorio nazionale, privo della prescritta autorizzazione del Ministro dell’Interno.

Durante l’intervento, a cui hanno partecipato anche le unità cinofile antidroga Luky e Ub della Guardia di Finanza, sono state identificate oltre trenta persone. Il primo a essere individuato è stato H.B. cittadino tunisino 29enne non in regola con le norme sul soggiorno degli stranieri in Italia, che è stato condotto in Questura per essere denunciato in stato di libertà per le violazioni del Testo Unico sull’Immigrazione.

Nello stesso pomeriggio i controlli sono stati estesi anche alla vicina Rocca Brancaleone e, infine, al parco pubblico per l’Educazione Stradale posto tra via Pola e via Capodistria, dove poliziotti e finanzieri hanno proceduto all’identificazione di altri quattro extracomunitari tunisini; due di questi erano già conosciuti dagli investigatori perché, in passato, già arrestati proprio ai giardini Speyer per spaccio di sostanze stupefacenti. In tale contesto le forze dell’ordine hanno avuto modo di osservare una cessione di sostanza stupefacente in favore di un giovane tossicodipendente, da parte degli stranieri, oltre a un anomalo rovistare fra gli arbusti e le piante presenti nel parco pubblico. Immediatamente bloccati, D.M e B.M., entrambi 30enni tunisini, sono stati arrestati per spaccio, in concorso, di sostanze stupefacenti del tipo hashish per avere ceduto al tossicodipendente una dose della medesima sostanza, mentre il giovane assuntore di droga sarà segnalato alla competente autorità amministrativa. La perquisizione personale a cui i due spacciatori sono stati sottoposti ha permesso di sequestrare la somma di 150 euro in contanti ritenuto il provento dell’attività di spaccio. LUKY e UB hanno permesso di rinvenire e sequestrare, fra gli arbusti e le piante dove gli stranieri erano stati visti rovistare, 9 involucri di cellophane risultati contenere, complessivamente, 39 grammi di hashish.

Insieme ai due spacciatori è stato anche fermato ed arrestato un terzo tunisino, B.K. di 29 anni perché è risultato avere fatto reingresso nel territorio dello stato senza la prescritta autorizzazione del Ministro dell’Interno, dopo che, nell’anno 2014, era stato coattivamente accompagnato alla frontiera. Considerato il luogo dove è stato eseguito l’arresto dei due spacciatori di droga, la Polizia Giudiziaria ha proceduto a contestare, oltre che l’aggravante del concorso di persone nel reato, anche di avere commesso il reato in prossimità di due unità scolastiche ed una struttura sanitaria, presenti nelle immediate adiacenze del parco per l’Educazione Stradale, previsti dal Testo Unico delle leggi in materia di sostanze stupefacenti. All’esito delle udienze di convalida dell’arresto la posizione dei tre cittadini stranieri arrestati è al vaglio dell’Ufficio Immigrazione della Questura per le valutazioni circa l’ulteriore espulsione dal territorio nazionale, con accompagnamento in frontiera.