Ravenna, 12 gennaio 2018 - "Nel ribadire che è stata prestata la massima collaborazione con la magistratura anche nel caso in esame, il Gruppo Hera si dichiara completamente estraneo ai fatti": lo precisa una nota della multiutility in relazione all'indagine coordinata dalla Procura di Ravenna e condotta dalla guardia di finanza che ha portato, questa mattina, all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due dipendenti del Gruppo indagati per concussione e induzione indebita a dare o promettere utilità.

L'azienda, "già ai tempi in cui è venuta a conoscenza dei fatti - ha spiegato Hera - si è costituita nel marzo 2016 attraverso i propri legali, nell'ambito del procedimento, quale persona offesa". Infine la società "ha predisposto in data odierna la sospensione cautelativa dal lavoro dei due dipendenti".