Ravenna, 28 dicembre 2017 - «Io non tengo più il fondo cassa, ma ho una gran paura di trovarmi una di queste mattine con la vetrata fatta a pezzi. Quando arrivano queste bande di malviventi rischi sempre che il danno che ti fanno per entrare nella tua attività sia molto più alto di quello di cui si appropriano. E adesso sono arrivati in piazza del Popolo. Ho il terrore».

Cristiana Liuti gestisce il Caffè Letterario in via Diaz, lei come tanti altri colleghi commercianti vive l’incubo dell’apertura del negozio: il locale sarà intatto o ci saranno migliaia di euro da pagare per sistemare i danni? Le quattro spaccate (Caffè Nazionale, Tazza d’Oro e due casette natalizie) della notte di Natale hanno fatto salire il termometro dell’insicurezza alle stelle.

Al Caffè del Ponte Marino, Fabiola Ferrara ha sempre contato sul senso di sicurezza che poteva dare un’attività commerciale in pieno centro storico. «Capirei se avessi un bar su una tangenziale ma qui, in area pedonale, dove tutto dovrebbe essere sotto controllo, vengono violate quattro attività in piazza del Popolo? Non è ammissibile».