Faenza (Ravenna), 10 ottobre 2017 - Il cagnolino del cognato abbaia e lui lo allontana con il piede. Il proprietario però lo minaccia e lui lo denuncia. Così, per vendetta, all’uomo rubano fioriere e staccano il contatore di casa, rovinando tutti i surgelati. Parenti serpenti a Faenza dove una lite tra cognati è finita tra denunce e dispetti. Protagoniste della vicenda, che sembra uscita da un film diretto da Mario Monicelli, il regista di celebri ‘spaccati’ di vita reale, sono due famiglie.

Riavvolgendo il nastro, a maggio di quest’anno un 63enne faentino si è rivolto ai carabinieri per querelare il cognato 77enne. I due abitano in una villa bifamiliare nel Borgo di Faenza e per vecchie questioni ereditarie e per dissapori non si sono mai stati vicendevolmente simpatici. Il 77enne, vedovo, ha un piccolo cane da compagnia che abbaia a chiunque gli capiti a tiro. Un giorno di fine maggio, con il caldo alle stelle, l’abbaiare del cagnolino verso il 63enne gli fa ribollire il sangue, tanto che l’uomo lo scaccia in malo modo e, sembra, allontanandolo con il piede. Notata la scena, il 77enne proprietario del cane rientra in casa e affronta il cognato con un coltello tra le mani: «Ti sgozzo, ti sbudello» promette al parente. Questi, un paio di giorni dopo, racconta l’episodio ai carabinieri che, sulla scorta della segnalazione, si presentano a casa del 77enne e sequestrano il coltello usato per le minacce.

I rapporti tra cognati, così, peggiorano ancora di più, fino all’epilogo della nostra storia. A fine giugno il 63enne si ripresenta in caserma per raccontare che, durante l’assenza con la moglie per una breve gita nel fine settimana, qualcuno si è introdotto nel suo giardino e ha rovesciato alcune fioriere; altre sono state rubate e infine, stranamente, l’interruttore del contatore, che si trova nella parte comune della costruzione, è stato spento: cosa che ha danneggiato tutto quello che c’era nel congelatore. I militari dell’Arma ricostruiscono la vicenda e focalizzano i loro sospetti nei confronti del vicino di casa, il cognato 77enne.

Attraverso una serie di indagini, anche abbastanza lunghe, i carabinieri ricostruiscono la vicenda e risalgono al momento esatto del danneggiamento. Così pochi giorni fa è scattata la denuncia non per il 77enne ma per sua figlia: una faentina di 52 anni. La donna, approfittando dell’assenza del cognato del padre, secondo la ricostruzione dei militari dell’Arma, aveva raggiunto l’abitazione dell’uomo a bordo di un furgoncino e, dopo aver rovesciato alcune fioriere e averne portate via altre, aveva infine staccato l’erogazione dell’energia elettrica. Per la cronaca il 63enne, dopo questa faida in salsa manfreda, stanco del parente vicino, ha messo in vendita la casa e si è trasferito da una figlia.