Ravenna, 11 gennaio 2018 - Una banale lite tra vicini di casa, come altre ce n’erano state in passato. Ma che ieri sera è degenerata. Uno dei due, colpito al volto da un pugno, ha afferrato un coltello e l’ha piantato nella pancia dell’altro. Il fendente solo per miracolo non avrebbe leso organi vitali. L’episodio si è verificato intorno alle 20 a Lido di Classe. L’accoltellato ha una trentina d’anni, già noto alle forze dell’ordine, e vive in via Cadamosto.

L’altro abita nella vicina via Pigafetta, ed ha una settantina d’anni. Le due strade si intersecano e i due abitano a pochi metri uno dall’altro. Tra i due c’erano vecchie ruggini, altre volte erano quasi arrivati alle mani. Ieri sera la situazione è sfuggita di mano a entrambi. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri della compagnia di Cervia Milano Marittima, subito arrivati sul posto, pare che il 30enne avesse alzato il gomito. Ancora non sono note le ragioni del diverbio, ma di certo sono dovute a motivi futili. Non tanto per i contendenti, dato che il più giovane ha colpito al volto il più anziano, procurandogli escoriazioni a un labbro.

Quest'ultimo, per tutta risposta, ha afferrato un coltello a serramanico, una lama lunga non più di cinque centimetri, e ha vibrato un fendente alla pancia del rivale. La mole di quest’ultimo ha contribuito a contenere l’entità e il danno del colpo. Sul posto sono intervenuti tre mezzi del 118, di cui uno con medico a bordo, che a lungo ha sostato in via Cadamosto.

L'accoltellato era particolarmente agitato e pare non accettasse di essere trasportato al Bufalini, come invece intendevano fare i sanitari. Sul posto anche due militari del reparto operativo di Ravenna, che a lungo hanno ascoltato l’anziano. Il quale ora potrebbe rischiare l’accusa di lesioni, ma anche un reato più grave.