L’assalto degli animalisti in corso Mazzini. Insultate le due dipendenti

Uova marce sui vestiti di Max&Co

BLITZ degli animalisti nel negozio ‘Max&Co’ in corso Mazzini ieri sera intorno alle 19. Una decina di persone, con il viso mascherato, sono entrate e hanno dato vita ad una rapida incursion...
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4556.jpg 2009-09-19
BLITZ degli animalisti nel negozio ‘Max&Co’ in corso Mazzini ieri sera intorno alle 19. Una decina di persone, con il viso mascherato, sono entrate e hanno dato vita ad una rapida incursione a base di uova marce, volantini, schiuma e invettive contro l’uso di pellicce nei confronti delle due terrorizzate signore presenti in quel momento, la responsabile del negozio e una commessa. Poi, dopo aver imbrattato tutto il locale, sono fuggiti. L’allarme alla Polizia è stato veloce, ma quando la ‘volante’ è arrivata sul posto, gli animalisti erano già volatilizzati.
«SARÀ durato una ventina di secondi», raccontano al negozio: «Ci urlavano in faccia ‘assassini, venditori di morte, vergognatevi’, e intanto gettavano coriandoli dappertutto, spruzzavano schiuma sui capi esposti e lanciavano uova marce anche sui vestiti». Un disastro. Dopo il blitz, il fetore di uova marce era quasi nauseante, mentre le commesse si aggiravano tra i capi da donna per rendersi conto dei danni. I danni: difficile, nell’immediato, un conteggio esatto, ma siamo sicuramente sull’ordine di svariate migliaia di euro. Decine poi i volantini gettati sul pavimento del negozio e sul marciapiede di corso Mazzini. Vi si legge ‘Basta pellicce o inserti di pelliccia presso i negozi del Max Mara fashion groupe (con la ‘e’, primo errore del volantino, ndr). Animali liberi e selvaggi... Uccisi e squoiati (con la ‘q’, secondo e più grave errore di ortografia nel volantino, ndr) per produrre capi utili solo ad apparire...». Un delirio. La Polizia è dunque intervenuta, ha raccolto le testimonianze delle due signore e avviato le indagini. Il Max Mara fashion group è da tempo nel mirino degli animalisti, perchè rappresenta uno dei nomi più noti della moda made in Italy e qualsiasi azione nei suoi confronti aquista una eco pressochè mondiale. Tra l’altro, la settimana dal 14 al 20 settembre — cioè ora — è stata proclamata la ‘Settimana mondiale contro il Max Mara Group’, con attacchi ai negozi già effettuati ed altri annunciati in varie città d’Italia.