2009-09-19
BLITZ degli animalisti nel negozio Max&Co in corso Mazzini ieri sera intorno alle 19. Una decina di persone, con il viso mascherato, sono entrate e hanno dato vita ad una rapida incursione a base di uova marce, volantini, schiuma e invettive contro luso di pellicce nei confronti delle due terrorizzate signore presenti in quel momento, la responsabile del negozio e una commessa. Poi, dopo aver imbrattato tutto il locale, sono fuggiti. Lallarme alla Polizia è stato veloce, ma quando la volante è arrivata sul posto, gli animalisti erano già volatilizzati.
«SARÀ durato una ventina di secondi», raccontano al negozio: «Ci urlavano in faccia assassini, venditori di morte, vergognatevi, e intanto gettavano coriandoli dappertutto, spruzzavano schiuma sui capi esposti e lanciavano uova marce anche sui vestiti». Un disastro. Dopo il blitz, il fetore di uova marce era quasi nauseante, mentre le commesse si aggiravano tra i capi da donna per rendersi conto dei danni. I danni: difficile, nellimmediato, un conteggio esatto, ma siamo sicuramente sullordine di svariate migliaia di euro. Decine poi i volantini gettati sul pavimento del negozio e sul marciapiede di corso Mazzini. Vi si legge Basta pellicce o inserti di pelliccia presso i negozi del Max Mara fashion groupe (con la e, primo errore del volantino, ndr). Animali liberi e selvaggi... Uccisi e squoiati (con la q, secondo e più grave errore di ortografia nel volantino, ndr) per produrre capi utili solo ad apparire...». Un delirio. La Polizia è dunque intervenuta, ha raccolto le testimonianze delle due signore e avviato le indagini. Il Max Mara fashion group è da tempo nel mirino degli animalisti, perchè rappresenta uno dei nomi più noti della moda made in Italy e qualsiasi azione nei suoi confronti aquista una eco pressochè mondiale. Tra laltro, la settimana dal 14 al 20 settembre cioè ora è stata proclamata la Settimana mondiale contro il Max Mara Group, con attacchi ai negozi già effettuati ed altri annunciati in varie città dItalia.