Lugo (Ravenna), 21 aprile 2017 - "Mio figlio amava la vita, non era un drogato ed era un ragazzo molto sensibile". Così Sabrina, la madre di Matteo Ballardini, ha descritto il figlio al culmine della fiaccolata promossa per ricordare ‘Balla’ – trovato privo di vita mercoledì 12 – che proprio ieri avrebbe compiuto 19 anni. Oltre cento persone si sono ritrovate in via Baracca e si sono dirette con un corteo, davanti al quale c’era uno striscione – ‘Ciao Balla’ – portato da amici del ragazzo, fino all’abitazione della famiglia di Matteo, in viale Europa.

In prima fila i genitori del ragazzo affiancati da don Leonardo Poli che aveva celebrato i funerali. Qui la madre di Matteo ha parlato del figlio, ricordando "la sua grande sensibilità d’animo, che lo portava a rinchiudersi in se stesso se, ad esempio, veniva criticato a scuola. Era fragile, ma attento alla salute, a ciò che mangiava e che mangiavamo. E lo voglio urlare: amava la vita. Adesso Matteo che sei fra gli angeli vedi di non fare troppo casino lassù".

Quindi hanno parlato i suoi compagni di classe dello ‘Stoppa’ sottolineando che "adesso la classe è triste, molto triste. Balla ci rallegrava tutti, aveva sempre delle trovate che ci strappavano il sorriso". Sempre in viale Europa è intervenuto anche don Leonardo, le cui parole forti ai funerali avevano suscitato qualche critica, il quale ha voluto evidenziare come "sia successo una sorta di miracolo. Perchè con i genitori di Matteo ci siamo chiariti, rappacificati e ora sta nascendo un rapporto molto bello". E dopo le canzoni amate da Balla, cantate da una ragazza, ha parlato anche il sindaco Davide Ranalli, che non è voluto mancare e che era rimasto molto colpito da questa tragedia, come aveva sottolineato anche ai funerali.

l. m.