Ravenna, 11 gennaio 2017 – Le toilette installate in piazza Kennedy verranno collocate in piazzale Aldo Moro, dietro la stazione, «presso il punto di arrivo degli autobus turistici», al posto degli attuali servizi igienici «oggi fatiscenti, e per i quali era già prevista la sostituzione». Lo ha annunciato il sindaco Michele de Pascale davanti alla commissione consiliare relativa alla petizione per la richiesta di ‘Rimozione, con valutazione su altra collocazione, dei bagni pubblici e degli altri padiglioni prefabbricati istallati il 27/10/2016 in Piazza Kennedy’.

Il manufatto delle toilette era stato fortemente criticato per il suo aspetto. Tanto che la giunta aveva deciso non solo di destinarlo a un’altra collocazione, ma anche di sospendere il bando per la fioreria, la piadineria e la frutteria che avrebbero dovuto trovare posto nella piazza. Bando che ora – ha fatto sapere il sindaco – verrà definitivamente ritirato. Inoltre, «siamo già al lavoro per trovare una soluzione efficace per il vano tecnico, che sarà anch’esso rimosso in un tempo ragionevole e sostituito da un intervento non impattante ma di qualità e funzionale e che consenta di non disperdere il patrimonio di sotto-servizi di cui la piazza è dotata».

De Pascale ha assicurato che «il cantiere è pressoché ultimato, mancano l’allestimento del verde e pochissimi altri interventi di pavimentazione; nel corso del mese di febbraio la piazza verrà riaperta in toto e sarà completamente fruibile». Riguardo alla petizione, il primo cittadino ha sottolineato che «quando i cittadini si attivano per la bellezza della propria città è sempre qualcosa di apprezzabile e, come ho già avuto modo di dire, tra chi raccoglie firme per abbellire la propria città e chi le raccoglie per cacciare i profughi, ho ben chiaro da che parte stare. Inizialmente l’amministrazione comunale, pur ravvisando alcuni elementi di criticità, aveva ritenuto di non intervenire su un progetto concepito, ideato, discusso e concertato dalla precedente amministrazione, ma di fronte alla mobilitazione dei cittadini abbiamo deciso di intervenire, con l’unica pre-condizione di non ritardare ulteriormente la conclusione dei lavori».