Ravenna, 26 maggio 2015 - Avevano chiuso il 2014 con tre rapine subìte in pochi mesi. E durante una di queste, quella del 16 aprile, il benzinaio fu preso a calci e pugni e si trovò con una pistola puntata dritta al volto. In questi giorni l’area di servizio Sant’Eufemia sulla diramazione a 14 è tornata a essere teatro di un assalto a mano armata (FOTO)

Sono le 22.10 di giovedì scorso quando un uomo entra a volto scoperto all’interno dell’autogrill del piazzale Ovest, affacciato sulla careggiata che da Lugo prosegue verso Ravenna. Inizialmente tranquillo, il rapinatore si avvicina e ordina un caffè. Dietro il bancone ci sono due bariste, che proprio in quel momento stanno effettuando il cambio turno e si passano le consegne. L’uomo beve il caffè e poi si allontana verso gli scaffali dove si trovano i cd.

È a questo punto che decide di entrare in azione, mettendo in atto la sua strategia. Con la scusa di chiedere informazioni sulla merce esposta chiama una delle bariste fuori dal banco. Una volta all’esterno accade l’impensabile. Il rapinatore tira fuori il coltello e le grida: «dammi tutti i soldi». Con le mani alzate le due dipendenti, inermi, sotto le minacce dell’uomo aprono i tre registratori di cassa presenti. Due sono ancora pieni, mentre il terzo era vuoto. In totale un bottino di circa duemila euro.

Prelevati tutti i soldi il malvivente, sempre con il coltello in mano, porta le due bariste nel retro, le chiude negli spogliatoi e le intima a rimanere in attesa qualche minuto. Giusto il tempo per darsi alla fuga a bordo di una Polo grigio argento (nella foto), incidentata all’altezza del parafango.

Le telecamere di videosorveglianza sono riuscite a filmare tutto l’accaduto, dal suo ingresso dentro l’autogrill, fino alla fuga in auto con il denaro appena rubato. Sul posto è intervenuta la polizia di Forlì, al momento in servizio proprio nella zona, che ha scaricato tutte le immagini riprese dalle telecamere.

Il titolare del Sant’Eufemia, Emanuele Taviani, è ormai senza parole. Anche perché dopo che la ‘banda dei distruibutori’ venne sgominata lo scorso anno dalla Polizia di Bologna, sperava di aver chiuso il brutto capitolo. «E invece siamo stati di nuovi vittime di una rapina – commenta addolorato –. Le mie dipendenti sono ancora sconvolte per quanto accaduto».